“Una vita per gli altri”, Rezzanello ricorda Suor Leonella a vent’anni dal martirio
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Ricorrono quest’anno i vent’anni dal martirio di Suor Leonella Sgorbati, missionaria della Consolata originaria di Rezzanello di Gazzola uccisa a colpi d’arma da fuoco a Mogadiscio il 17 settembre del 2006. Una vera martire della fede – beatificata il 26 maggio del 2018 – che ha fatto della sua vita un dono fino al sacrificio estremo. “Artigiana di pace”, aveva definito suor Leonella il papa emerito Benedetto XVI pochi giorni dopo la sua uccisione. “Perdono, perdono, perdono”: le parole di suor Leonella in punto di morte sono – aveva commentato papa Ratzinger – “l’autentica testimonianza cristiana, segno pacifico di contraddizione che dimostra la vittoria dell’amore sull’odio e sul male”.

Per ricordare l’anniversario, nel pomeriggio di domenica 16 agosto a Rezzanello il Cardinal Giorgio Marengo – prefetto apostolico di Ulan Bator in Mongolia e Presidente della Conferenza Episcopale dell’Asia Centrale – ha presieduto una celebrazione eucaristica alla quale hanno partecipato le consorelle di Suor Leonella dell’Istituto della Consolata. “Il suo martirio – ha detto il Cardinal Marengo – è stato il culmine di una vita segnata profondamente da un desiderio radicale di appartenere al Signore e diffondere il suo amore. Quelle pallottole di fanatismo che hanno posto fine alla sua vita hanno rivelato la qualità essenziale di quella vita, che aveva segnato ogni giorno della sua esistenza: essere presa dall’amore di Cristo e spendersi sempre per gli altri, declinando questa scelta degli infiniti gesti di bontà che la vita ordinaria offre, per lo più lontano da qualsiasi riflettore. Suor Leonella, che da bambina aveva assorbito tutto il bello della vostra terra, c’era sempre per tutti, per cui quel gesto eroico di andare incontro alla morte violenta – pochi mesi prima lei disse: “So che c’è una pallottola con il mio nome scritto sopra” – si era costruito in un quotidiano donarsi a Cristo con tutta sé stessa, attenta ai bisogni delle persone incontrate dovunque lei si sia trovata”.
Un momento di raccoglimento e preghiera, preceduto dall’inaugurazione, davanti alla Chiesa di Rezzanello, del Mistadello, eretto “a perenne memoria” di Suor Leonella per opera dei Gruppi Alpini di Piozzano e Agazzano, unitamente ai comuni di Piozzano, Agazzano, Gazzola e al Signor Luigi Fugazza di Piacenza.
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2 di 2Suor Leonella, al secolo Rosa Maria Sgorbati, nacque nel 1940 a Gazzola, in provincia di Piacenza, dove ha trascorso la giovinezza. E’ entrata nel 1963 nell’ordine delle Suore Missionarie della Consolata a Sanfrè, in provincia di Cuneo, dove ha preso i voti perpetui nel novembre 1972. Dopo aver frequentato la scuola infermieri nel Regno Unito (1966 – 1968), si è trasferita in Kenya nel settembre 1972, dove ha prestato servizio alternativamente al Consolata Hospital Mathari, Nyeri, e al Nazareth Hospital di Kiambu vicino a Nairobi. Nel 1983 suor Leonella cominciò gli studi superiori di scienze infermieristiche e nel 1985 divenne il più importante tutor della scuola infermieri incorporata al Nkubu Hospital, Meru. Nel novembre 1993 è stata eletta superiora regionale delle Suore Missionarie della Consolata del Kenya. Il 17 settembre 2006 è stata uccisa a colpi d’arma da fuoco all’esterno dell’ospedale pediatrico, assieme alla guardia del corpo.











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