Un’estate ricca di eventi a Ottone: gran finale con la festa di San Bartolomeo
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Un’estate ricca di eventi a Ottone, tra musica, cultura e devozione – È stata un’estate davvero ricca di appuntamenti quella di Ottone, che ha saputo animare il borgo e le sue frazioni con un calendario variegato e partecipato. Ad aprire la stagione sono stati due eventi ormai consolidati e molto attesi: il Fol in Fest e Note in Valle, che hanno portato musica e folklore richiamando pubblico anche da fuori valle. Da lì in poi un susseguirsi ininterrotto di spettacoli, incontri, mostre e serate danzanti che hanno tenuto viva la piazza per tutto luglio e agosto. Particolarmente apprezzate le presentazioni di libri, specialmente con due incontri dedicati a due grandi della letteratura: Dante Alighieri e Giorgio Caproni, che hanno visto una buona partecipazione di pubblico.

A chiudere idealmente l’estate ottonese, la festa più sentita dalla comunità: la festa religiosa di San Bartolomeo. La vigilia, il 23 agosto, si è svolta la tradizionale serata di musica e convivialità davanti alla suggestiva chiesetta dedicata al Santo. Il 24 agosto, giorno della ricorrenza, la Santa Messa solenne nella chiesetta di San Bartolomeo, chiesetta fondata nel VII secolo dai monaci di S. Colombano, seguita dalla processione con la statua del Santo. Presenti alla celebrazione il Vicesindaco Maria Lucia Girometta, il Consigliere Regionale Ludovico Albasi e i Sindaci dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta.
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3 di 4Proprio il Vicesindaco Girometta ha espresso grande soddisfazione: “Siamo molto soddisfatti di come è andata quest’estate. Abbiamo avuto un calendario ricco, partecipato, che ha unito cultura, musica e tradizione. Vedere così tante persone a Ottone, e chiudere con una festa così sentita come quella di San Bartolomeo, è il segno più bello che il lavoro fatto va nella direzione giusta.
Un bilancio estivo dunque più che positivo per l’amministrazione Comunale di Ottone, che ringrazia la Proloco che hanno contribuito al successo di tutti gli eventi, ringrazia altrettanto i ragazzi di Traschio e il signor Paolo Molteni per aver reso praticabili sentieri inaccessibili”.












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