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Chiuso il bando per la riqualificazione di Piazza Cittadella: due offerte
Uno dei rendering del progetto per la nuova Piazza Cittadella elaborato da Arcadis

Si è ufficialmente chiuso alle ore 12 del 15 settembre il bando di gara pubblicato dal Comune di Piacenza per l’affidamento della progettazione esecutiva e per la realizzazione dell’intervento di riqualificazione di piazza Cittadella: da quanto si è appreso, sono due le offerte presentate. Viene ora nominata la commissione giudicatrice, che nella giornata del 16 settembre procederà all’apertura delle offerte e successivamente si metterà al lavoro per la valutazione tecnica e la stesura della graduatoria. L’appalto integrato ha un valore complessivo di 1.131.505,88 euro ed è costituito da un unico lotto “per favorire – spiega l’amministrazione – la connessione tra i vari interventi, l’ottimizzazione dei costi di esecuzione e il rispetto dei tempi di realizzazione”. “Come da cronoprogramma – aveva annunciato nelle scorse settimane la sindaca Katia Tarasconi – ci poniamo l’obiettivo della posa della prima pietra per aprile 2027”.

Tra gli elementi soggetti alla valutazione sulla qualità della proposta architettonica, la componente di ingegneria naturalistica e l’adozione di sistemi di drenaggio sostenibile, ad esempio pavimentazioni permeabili che si integrino appieno con il paesaggio urbano. Una voce specifica riguarda inoltre lo sviluppo della “lamina d’acqua” prevista nel progetto di Arcadis, privilegiando l’uso di materiali naturali che evochino l’identità del fiume Po e si integrino, anche cromaticamente, con la pietra e il cotto di Palazzo Farnese. Le altre aree di competenza tecnica concernono gli aspetti di sostenibilità ambientale – dalla percentuale di materiali riciclati e certificati all’efficientamento idrico, con l’uso di impianti irrigui che recuperino l’acqua piovana e sistemi a goccia con sensori di umidità – e l’organizzazione del cantiere, con attenzione anche alla mitigazione dell’impatto sul traffico e sui flussi pedonali nelle diverse fasi dei lavori. Infine, a completare la valutazione dell’offerta tecnica, la gestione e il ciclo di vita dell’opera: dalla facilità di manutenzione, pulizia e ripristino in caso di danneggiamento, al programma di gestione del verde e della lamina d’acqua nei tre anni successivi al collaudo, in particolare per l’attecchimento e la cura della foresta urbana.