“Coniuge e testimoni per il finto matrimonio con 12mila euro”
Non solo spaccio di droga al centro dell’operazione Red Hoodie, condotta dalla Questura di Piacenza . Nel corso delle indagini è emerso che il gruppo criminale sarebbe stato dedito anche al procacciamento di documenti falsi e di matrimoni fittizi, stabilendo anche un tariffario per questo tipo di ‘prestazioni’.
“In fase di indagine sono stati riscontrati diversi matrimoni di membri del gruppo, legati sentimentalmente e stabilmente ad altre persone, con alcune donne tossicodipendenti residenti in Province limitrofe al fine di garantire il conseguimento di un regolare permesso di soggiorno in Italia – fa sapere la Questura in una nota inviata in redazione -. L’organizzazione era infatti in grado di procacciare sia il coniuge che i testimoni per le celebrazioni fittizie, che avevano un tariffario di 12.000 euro”.

