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Due giovani accoltellati in centro, 5 in carcere per tentato omicidio

Sono stati identificati i presunti responsabili di una brutale aggressione avvenuta in centro a Piacenza, lo scorso giugno. Due giovani di nazionalità tunisina erano stati derubati e accoltellati nel corso di quella che è stata definita dalla Questura di Piacenza “una vera e propria aggressione in branco”.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Piacenza con il coordinamento della locale Procura della Repubblica hanno permesso di identificare cinque dei giovani coinvolti – ventenni di origine egiziana e residenti in città – destinati della misura di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di tentato omicidio e rapina. Di questi, tre sono stati portati a Le Novate. Un episidio in cui potrebbero essere coinvolte altre persone, ancora in fase di identificazione. Durante l’aggressione – secondo la Questura – sarebbero stati utilizzati diversi coltelli ed anche un cane di grossa taglia, di proprietà di un componente della banda, aizzato contro i due tunisini, che sono riusciti a fuggire a piedi, disseminando tracce di sangue per tutto il centro cittadino, arrivando infine a rifugiarsi in ospedale grazie all’aiuto di un amico che li ha trasportati fino al pronto soccorso.

impronte di sangue via Giordano Bruno Le impronte di sangue in centro

I poliziotti delle Volanti sono intervenuti immediatamente, allertando il personale sanitario, dopo aver trovato le due persone sdraiate per terra di fronte al nosocomio, una delle quali risultava priva di sensi. Durante i controlli in pronto soccorso è emergerso come le numerose coltellate fossero indirizzate anche a diversi punti vitali, e solo per fortuna nessuno dei due era morto a seguito dell’assalto. “Attraverso una minuziosa indagine svolta sia attraverso le testimonianze di vittime e testimoni – viene specificato nella nota della Questura – nonché analisi dei filmati di videosorveglianza, i poliziotti della Squadra Mobile riuscivano ad identificare i soggetti, già noti agli investigatori per precedenti indagini in materia di reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti, già evidenziatisi per simili accadimenti negli anni passati. L’esecuzione dei provvedimenti è stata curata dagli investigatori della Squadra Mobile di Piacenza con il prezioso supporto di altri Uffici della Questura piacentina, nonché con la Squadra Mobile di Pavia, i Carabinieri di Abbiategrasso e la Polizia di Frontiera di Orio al Serio. Proseguono le indagini per identificare gli altri componenti della banda”.