Grandinata a Castello, da Amazon contributo ai dipendenti per i danni alle auto
Amazon riconoscerà un contributo economico straordinario una tantum di 1.000 dollari (pari a 863 euro) ai dipendenti dei centri logistici di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, e Cividate al Piano, in provincia di Bergamo, i cui veicoli sono stati danneggiati dalla violenta grandinata che ha interessato le due aree lo scorso 28 agosto.
“Il contributo – spiega l’azienda sarà riconosciuto ai dipendenti a tempo indeterminato che, nel rispetto dei requisiti previsti, hanno subito danni al proprio veicolo mentre era parcheggiato presso i centri Amazon di Castel San Giovanni o Cividate al Piano durante la grandinata. Ciò include i veicoli di proprietà dei dipendenti o da loro noleggiati, nonché i veicoli appartenenti a familiari o amici che hanno utilizzato per recarsi al lavoro quel giorno. Per facilitare l’accesso al contributo, Amazon ha messo a disposizione una procedura semplificata grazie alla quale i dipendenti possono verificare di avere i requisiti necessari e accettare le condizioni di pagamento. L’importo spettante sarà accreditato con la busta paga di ottobre, al netto delle imposte e delle ritenute applicabili. L’iniziativa riflette l’attenzione costante di Amazon per il benessere dei propri dipendenti, anche attraverso interventi mirati in situazioni impreviste”.
“Le persone sono al centro di tutto ciò che facciamo e questo significa essere al loro fianco anche nei momenti difficili. Per noi era importante dare una risposta concreta e tempestiva a chi è stato colpito: è il nostro modo di intendere la responsabilità verso chi ogni giorno contribuisce alle nostre attività”, ha dichiarato Lorenzo Barbo, Amministratore Delegato di Amazon Italia Logistica.
I sindacati “Ora chiediamo l’estensione ai lavoratori in somministrazione e interventi di prevenzione” – “Il contributo ottenuto – sottolineano i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Servizi e Merci, Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Servizi e Merci, che, insieme alle RSA, hanno portato al tavolo aziendale le difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori – non dovrà essere restituito e rappresenta l’esito positivo dell’azione sindacale. Si aggiunge alle misure già attivate, tra cui le convenzioni per le riparazioni e l’anticipo straordinario di 1.000 euro netti, quest’ultimo recuperabile in quattro rate. L’azione sindacale prosegue su due richieste fondamentali: “L’applicazione del trattamento fiscale e contributivo previsto per i benefit, per tutelare il valore effettivo del sostegno, e l’estensione del contributo ai lavoratori in somministrazione”. Su entrambi i punti – dicono i sindacati – l’azienda si è riservata una valutazione. Per prevenire il ripetersi di simili situazioni critiche, le sigle sindacali chiedono di “rendere strutturali le misure, valutare coperture a protezione dei veicoli nel parcheggio e garantire il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e delle RSA nella gestione delle emergenze”.
Sul risultato raggiunto per le lavoratrici e i lavoratori sono stati espressi giudizi positivi da tutti i segretari provinciali delle categorie coinvolte. “In un momento di forte difficoltà per le famiglie, con l’inflazione e il costo della vita che continuano a pesare sui bilanci – commenta Massimo Tarenchi, segretario generale Filt Cgil Piacenza – questo intervento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno garantisce la continuità operativa dei magazzini. È un passo nella giusta direzione, ma la strada da fare è ancora lunga”. “Il riconoscimento da parte di Amazon dei danni subiti dai lavoratori va apprezzato – aggiunge Salvatore Buono, Segretario generale Fit Cisl Piacenza – perché attesta una responsabilità aziendale verso chi lavora nei magazzini. Tuttavia, come abbiamo detto subito, la Cisl ritiene che la tranquillità, poter lavorare serenamente, non possa essere affrontato in modo episodico, bensì deve diventare una dimensione strutturale della cultura dell’impresa”.
Anche Uiltrasporti Emilia Romagna accoglie positivamente la misura di sostegno economico annunciata: “In un momento di forte difficoltà per le famiglie, con l’inflazione e il costo della vita che continuano a pesare sui bilanci, questo intervento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno garantisce la continuità operativa dei magazzini”. “La misura di sostegno – sottolinea Ugl Servizi e Merci – rappresenta un unicum sul territorio e siamo soddisfatti. È necessario che venga però considerata per quel che è, un benefit, e quindi con i vantaggi fiscali e contributivi che prevedono le norme. Peraltro in questo modo l’azienda, non pagando i contributi, potrà riconoscere lo stesso beneficio ai lavoratori somministrati, cioè precari, cioè più fragili. Ci auguriamo infine che si apra finalmente una strada per riconoscimenti economici e premialità capaci di aiutare anche i lavoratori di Amazon a contrastare la crisi economica in corso che rischia di peggiorare nei prossimi mesi anche a causa dei prevedibili ulteriori rincari dei carburanti”.



