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Il commiato di Breda con l’encomio consegnato al Tenente Colonnello Laghi

L’ultimo gesto di comando: Breda consegna personalmente l’encomio al Tenente Colonnello Michele Laghi.
Nel momento del commiato dal personale , il Comandante dei carabinieri di Piacenza Pierantonio Breda ha voluto consegnare personalmente il riconoscimento per una complessa indagine sulla morte di un’anziana: un ultimo gesto di gratitudine verso gli uomini che hanno con lui condiviso responsabilità, sacrifici e servizio.

Un riconoscimento al merito professionale, ma anche un gesto dal profondo valore simbolico. La mattina del 4 settembre 2026, nel corso del saluto a tutto il personale del Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza, il Comandante Breda ha voluto consegnare personalmente al Tenente Colonnello Michele Laghi l’Encomio Semplice conferitogli per la brillante attività investigativa svolta. Una scelta non casuale. Nel momento del commiato, il colonnello Breda ha voluto riservare uno dei suoi ultimi atti istituzionali al riconoscimento del lavoro svolto dai propri uomini, trasformando la consegna dell’encomio in un segno concreto di gratitudine nei confronti di chi, quotidianamente, opera con professionalità e senso del dovere al servizio della collettività.

encomio Laghi carabinieri

L’encomio, conferito dal Comando Legione Carabinieri “Toscana”, premia il Ten. Colonnello Laghi per la “spiccata professionalità, acume investigativo ed elevato senso del dovere” dimostrati nella direzione e nel coordinamento di una complessa attività d’indagine alla quale ha preso parte personalmente. L’inchiesta, sviluppata tra Castellina in Chianti, in provincia di Siena, e Altavilla Vicentina, ebbe origine il 7 agosto 2024 dalla morte di un’anziana donna, inizialmente ricondotta ad apparenti cause naturali. Gli approfondimenti investigativi consentirono, tuttavia, di far emergere elementi incompatibili con quella prima ricostruzione e di orientare gli accertamenti verso l’ipotesi di un decesso provocato.

L’attività di polizia giudiziaria permise di ricostruire un quadro investigativo particolarmente complesso, facendo emergere l’ipotesi che la vittima fosse morta per avvelenamento e soffocamento e individuando il possibile coinvolgimento di due giovani donne, una delle quali legata alla vittima da rapporti di parentela acquisita. Le indagini, condotte attraverso acquisizioni documentali, analisi di immagini di videosorveglianza, accertamenti medico-legali, attività tecniche, perquisizioni, sequestri e riscontri testimoniali, si svilupparono per mesi, permettendo agli investigatori di ricostruire movimenti, contatti e condotte ritenute rilevanti per l’accertamento dei fatti. La complessità dell’attività fu accentuata anche dai depistaggi contestati alle indagate e dalla necessità di verificare numerosi elementi emersi progressivamente nel corso dell’inchiesta. L’attività investigativa si concluse con l’arresto di due donne e con l’emersione di un possibile movente di natura economica. Proprio per la difficoltà e la delicatezza dell’indagine, la motivazione dell’encomio sottolinea la capacità del Ten. Colonnello Laghi di coordinare e dirigere un’attività articolata e complessa.

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La consegna del riconoscimento ha assunto, però, un significato che è andato oltre il valore formale della cerimonia. Nel salutare il personale, il Comandante Breda ha scelto di affidare proprio a questo momento uno dei messaggi conclusivi del proprio percorso di comando: il valore dell’Arma risiede nelle donne e negli uomini che ogni giorno ne traducono i principi in servizio concreto, responsabilità, sacrificio e presenza sul territorio. Consegnare personalmente l’encomio al Ten. Col. Laghi è stato così anche un modo per rendere omaggio, attraverso il riconoscimento attribuito a uno dei suoi ufficiali, al lavoro di tutti coloro che hanno condiviso i quattro anni di attività, operazioni e responsabilità in provincia di Piacenza. Un ultimo atto non rivolto a sé stesso, ma ai suoi uomini. Un gesto di riconoscenza che chiude un percorso di comando nel segno del merito e della fiducia.

Il ringraziamento del consigliere Giancarlo Tagliaferri (FdI) – «C’è un significato particolare nell’aver scelto, proprio nel momento del commiato, di consegnare personalmente un encomio a uno dei propri uomini. Il colonnello Pierantonio Breda lascia Piacenza mettendo ancora una volta al centro non sé stesso, ma il servizio, il merito e il valore delle persone che hanno lavorato al suo fianco». Così Giancarlo Tagliaferri, Vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, commenta la consegna, avvenuta durante il saluto del 4 settembre al personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Piacenza, dell’Encomio Semplice al Tenente Colonnello Michele Laghi. Il riconoscimento, conferito dal Comando Legione Carabinieri “Toscana”, premia il Tenente Colonnello Laghi per la «spiccata professionalità, acume investigativo ed elevato senso del dovere» dimostrati nella direzione e nel coordinamento di una complessa attività investigativa relativa alla morte di un’anziana donna, inizialmente attribuita ad apparenti cause naturali. «Al Tenente Colonnello Michele Laghi – prosegue Tagliaferri – rivolgo le mie più sincere congratulazioni. Un encomio dell’Arma rappresenta il riconoscimento di capacità professionali e investigative messe al servizio dello Stato e della giustizia. Dietro poche righe di una motivazione ufficiale ci sono mesi di lavoro, responsabilità, rigore, capacità di coordinamento e quella tenacia necessaria quando ci si trova davanti a indagini particolarmente delicate».

L’attività investigativa, sviluppata tra Castellina in Chianti e Altavilla Vicentina, aveva preso avvio nell’agosto 2024 dalla morte di una donna anziana. Gli approfondimenti condotti dagli investigatori fecero successivamente emergere elementi tali da portare a una ricostruzione differente rispetto all’ipotesi iniziale di morte naturale. L’inchiesta, articolata attraverso accertamenti medico-legali, acquisizioni documentali, analisi delle immagini di videosorveglianza, attività tecniche, perquisizioni, sequestri e testimonianze, si concluse con l’arresto di due donne nell’ambito delle ipotesi investigative formulate dall’autorità giudiziaria. «Ma credo che la cerimonia di Piacenza abbia avuto anche un significato ulteriore – sottolinea il Vicepresidente – perché Breda ha scelto di compiere questo gesto davanti al personale che ha condiviso con lui quattro anni di comando. È quasi un passaggio di testimone ideale: il comandante che se ne va riconosce pubblicamente il valore di chi resta e continuerà, ogni giorno, a servire lo Stato e i cittadini».

«Nel salutare il colonnello Breda abbiamo ricordato i risultati raggiunti dall’Arma piacentina durante il suo comando. Questa occasione ci ricorda che dietro quei risultati non ci sono soltanto statistiche, operazioni o numeri, ma soprattutto persone. Ci sono ufficiali, comandanti di Stazione, investigatori e militari che assumono quotidianamente responsabilità spesso lontano dai riflettori». «Per questo – conclude Tagliaferri – al Tenente Colonnello Michele Laghi va il mio plauso per il prestigioso riconoscimento ricevuto e al colonnello Breda un ulteriore ringraziamento per aver voluto concludere il proprio percorso piacentino valorizzando uno dei suoi uomini. È un bel modo di lasciare un comando: riconoscendo il merito di chi ha camminato al proprio fianco. All’Arma dei Carabinieri e a tutti i militari del Comando Provinciale di Piacenza rinnovo la gratitudine delle nostre istituzioni per il servizio che assicurano ogni giorno alla comunità».