Intervista a Elisa Ghezzi (Fipav) a Napoli per gli Europei “Volley scuola di vita”
Rebecca Cosmai, studentessa del liceo Volta di Castelsangiovanni, ha intervistato Elisa Ghezzi, presidente Fipav Piacenza dal maggio 2025, in procinto di assistere al match di apertura degli Europei di volley. Quella di giovedì 10 settembre è stata una serata di spettacolo e grandi emozioni, con la partita giocata – e vinta – dagli azzurri contro la Svezia, in un contesto d’eccezione: piazza Plebiscito a Napoli. Tra i titolari in campo, il campione della Gas Sales Gianluca Galassi.
“E’ stata una partita diversa da quelle solitamente giocate indoor – racconta Ghezzi -, perché si è tenuta all’aperto con tutte le variabili meteo che possono capitare. E’ caduta un po’ di pioggia, non forte, ma questo ha reso necessario sospendere il match un paio di volte per la sicurezza dei giocatori, e c’era anche un po’ di vento. Però il contesto era veramente molto bello, da brividi: uno spettacolo incredibile e quella a cui ho assistito è stata davvero un’ottima prestazione della nostra nazionale. Stasera (sabato 12 settembre) si terrà la seconda partita a Modena, questa volta indoor, contro la Grecia”.
Ecco l’intervista alla presidente Fipav
Ho avuto il piacere di parlare con Elisa Ghezzi, presidente della FIPAV di Piacenza. Inizialmente mi ha parlato della sua carriera sportiva, ha praticato diversi sport da bambina e poi, come ha raccontato lei stessa, spinta dalle sue amiche, ha iniziato a giocare a pallavolo all’età di 12 anni circa. Sport che ha continuato fino al 2020. Successivamente mi ha raccontato come è arrivata ad essere presidente della FIPAV di Piacenza ed il percorso che ha affrontato: “Sono entrata in federazione come consigliere, accanto al presidente Marco Bergonzi. La scelta era ricaduta su di me perché sono attiva nel contesto sociale del nostro territorio. Dopo poco, il presidente Bergonzi si è dovuto dimettere, per incompatibilità di ruoli visto il suo incarico nel cda di FIPAV Servizi. Le società pallavolistiche piacentine mi hanno fatto l’onore di eleggermi in questo prestigioso ruolo, diventando così la prima presidente donna della federazione piacentina”.
“È stato inaspettato, ma l’ho vissuto molto bene, inizialmente un po’ spaventata perché chiaramente non avevo esperienza sul campo, però sono stata subito affiancata dalla squadra che compone il consiglio provinciale: i consiglieri erano gli stessi da tempo. Così ho accettato l’incarico, sapendo di doverci mettere non il 100 ma il 200 % dell’impegno, che sto portando avanti con gran passione. Mi appassiona molto questo ruolo, la pallavolo come sport e mi appassiona il fatto di poter essere utile sul territorio, di avere dei legami con le società e di poter anche in qualche modo cercare di dare lustro alla pallavolo piacentina”.
Di cosa si occupa concretamente la Federazione e quali sono i principali obiettivi? “Il comitato è la mano territoriale ed operativa della federazione centrale, quindi la federazione nazionale e si occupa di rappresentare sul territorio l’attività di pallavolo beachvolley e sittingvolley, organizzando tutte le attività, dai campionati agli arbitri, dagli allenatori alle selezioni provinciali e tanti momenti di promozione ed attività con la scuola. Siamo inoltre il punto di riferimento e di supporto per tutti i tesserati, le nostre 32 società sportive, i nostri 3000 atleti, 140 allenatori, 720 dirigenti e 30 arbitri. Questa è la grande famiglia del volley piacentino a cui la federvolley fa da riferimento”.
Dopo questi approfondimenti riguardo il vero e proprio ruolo della Federazione abbiamo parlato di quanto fosse importante lo sport nella crescita e nella formazione personale di un ragazzo. Elisa definisce lo sport come una vera e propria scuola di vita perché permette di lavorare in un gruppo per un obiettivo comune, il che è fondamentale non solo in campo ma in ogni ambito della vita. Insegna molto per esempio il rispetto per l’avversario, il superamento degli ostacoli e delle difficoltà, come la sconfitta o l’errore. La pallavolo per Elisa è lo sport di squadra per eccellenza, perché nella pallavolo si è praticamente obbligati a passare la palla al compagno, e l’individualismo non è possibile, ogni singolo giocatore si deve impegnare al massimo sia per sé stesso ma soprattutto per la squadra.
Le vittorie della squadra nazionale femminile e maschile degli ultimi anni hanno avuto qualche conseguenza sulla pallavolo? C’è stato un incremento di iscrizioni rispetto gli scorsi anni? “La visibilità ha aiutato molto la pallavolo. Uno degli obiettivi della federazione è avere nuovi iscritti, ma soprattutto evitarne la dispersione negli anni. È fondamentale consolidare il rapporto con la pallavolo negli atleti, coltivarne la passione e quindi contenere la dispersione. Sicuramente ci sono state nuove iscrizioni, grazie all’importante attività costante e capillare delle nostre società e di tutti i loro volontari che quotidianamente aprono le palestre e permettono ai nostri ragazzi di svolgere una attività aggregativa sana e con una forte componente sociale. Abbiamo un grande movimento femminile e uno maschile. Sarebbe molto bello implementarlo già da un po’ prima, purtroppo la pallavolo maschile ha sempre un po’ più di difficoltà ma stiamo mettendo in campo, insieme alle nostre società, importanti azioni di reclutamento”.
I social al giorno d’oggi giocano un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni ed è molto bello vedere le giocatrici della nazionale italiana mostrare la loro vita anche al di fuori del campo. Elisa pensa sia molto interessante e divertente il lavoro delle atlete sulla loro figura mediatica perché lo sport, al netto dei risultati, è divertimento. E questo nello sport è fondamentale. L’intervista si è conclusa con un augurio a tutti i pallavolisti di affrontare la prossima stagione e il prossimo campionato al meglio, considerando sia l’obiettivo principale di questo sport, ovvero vincere, sia che la pallavolo è anche il rispetto che si porta nei confronti dell’arbitro, dell’avversario, degli allenatori e dei compagni di squadra…non bisogna mai dimenticare i valori morali dello sport.
Rebecca Cosmai
studentessa 5 G del liceo Volta di Castelsangiovanni


