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Jazz, incontri e nuove visioni: presentato il nuovo programma del Milestone

È una stagione costruita intorno alla pluralità del jazz, alle sue diverse generazioni e alla capacità di mettere in dialogo linguaggi, esperienze e sensibilità differenti quella che il Milestone Live Club di Piacenza presenta per il 2026/2027. Da ottobre a febbraio, il locale del Piacenza Jazz Club torna a essere punto di riferimento per concerti, produzioni, incontri e attività formative, con un programma che affianca alcuni dei nomi più significativi della scena internazionale a importanti musicisti italiani, progetti originali, collaborazioni con il Conservatorio “G. Nicolini” che portano dritti, come ogni anno, alle finali del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz italiano a febbraio e all’edizione 2027 del Piacenza Jazz Fest tra marzo e aprile. Una proposta nella quale il jazz non viene presentato come un genere dalle categorie rigide, ma come un linguaggio in continua trasformazione, capace di attraversare la tradizione, la contemporaneità e il confronto con altre forme artistiche.

Tra ottobre e novembre ben tre grandi appuntamenti internazionali – Il programma prende il via domenica 4 ottobre con un progetto che riunisce quattro personalità di primo piano del jazz europeo e internazionale: Greg Osby, Michel Moutin, François Moutin e Florian Arbenz saranno al Milestone con “Sonic Organism”, incontro tra le esperienze del saxofonista statunitense Greg Osby e dei fratelli Moutin con il batterista Florian Arbenz. Il progetto mette al centro l’incontro tra il sax di Greg Osby e la batteria di Florian Arbenz, affiancati da pianoforte e contrabbasso in un quartetto che intreccia composizione, improvvisazione e libertà espressiva. Il secondo appuntamento di particolare rilievo internazionale è quello di domenica 18 ottobre, quando il batterista Vladimir Kostadinovich porterà al Milestone il suo “IRIS European Tour”, insieme a un quintetto di grande prestigio: Joe Locke al vibrafono, Alex Sipiagin alla tromba, Tony Lakatos al sax tenore e Joshua Ginsburg al contrabbasso. Un ensemble di musicisti provenienti da esperienze e aree geografiche differenti, riuniti in un progetto nel quale la dimensione compositiva e quella dell’improvvisazione dialogano con un forte respiro internazionale. E ancora dagli Stati Uniti arriva Jeremy Pelt, tra i trombettisti più apprezzati della scena jazz contemporanea, protagonista il 19 novembre del suo “IS 50 TOUR – Woven”. Con lui sul palco Jalen Baker al vibrafono, Mykhailo Mendelenko alla chitarra, Leighton Harrell al basso e Jared Spears alla batteria. Tre appuntamenti che, già nelle prime settimane della stagione, fotografano una delle caratteristiche del programma 2026/2027: portare a Piacenza musicisti di generazioni diverse e provenienze differenti, con una caratteristica in comune, ovvero di essere tutti espressione di contemporaneità.

Dai grandi maestri italiani ai nuovi progetti – Accanto alle presenze internazionali, il programma propone una selezione di musicisti italiani di primo piano, con progetti capaci di attraversare linguaggi diversi e confermare l’attenzione del Milestone Live Club per una proposta jazz di altissimo livello. Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello con Enrico Pieranunzi, che il 7 novembre presenterà il suo progetto “Pieranunzi plays Morricone”, personale rilettura delle musiche del grande compositore italiano attraverso il linguaggio del pianoforte jazz. A gennaio spicca senza dubbio il ritrono di Antonio Faraò, uno dei pianisti italiani maggiormente riconosciuti anche sulla scena internazionale, che il 23 gennaio arriverà al Milestone Live Club con il suo trio insieme a Yuri Goloubev al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria. Il programma prosegue poi con altri incontri di particolare interesse, come Javier Girotto e Claudio Vignali, protagonisti il 28 novembre di “Argentalia”, e il duo formato da Antonello Salis e lo stesso Vignali, in programma il 31 gennaio.

Ricerca e contaminazione – Tra i progetti più legati alla ricerca e alla contaminazione spiccano invece gli XY Quartet, con Nicola Fazzini, Alessandro Fedrigo, Saverio Tasca e Luca Colussi, domenica 25 ottobre e Spiritus Spiritus Trio, formazione che riunisce Tino Tracanna, Michel Godard e Francesco D’Auria, in programma il 31 ottobre. A dicembre si passa per l’incontro tra Christoph Irniger Trio e Loren Stillman, progetto con ben due sax in contemporanea, di particolare interesse per la sua dimensione più sperimentale e per il dialogo tra ricerca, improvvisazione e scrittura contemporanea, mentre il 6 febbraio sarà protagonista un altro super gruppo internazionale: il “Music of Paul Motian Project”, con Samuel Blaser al trombone, Walter Donatiello alla chitarra, Bruno Chevillon al contrabbasso e Ramón López alla batteria. Il progetto rende omaggio al compositore e batterista Paul Motian, figura centrale del jazz contemporaneo, attraverso una formazione nella quale l’assenza del pianoforte lascia spazio a un dialogo particolarmente aperto tra trombone, chitarra, contrabbasso e batteria.

Il Milestone come luogo di incontro – Una parte significativa della stagione è dedicata a progetti che escono dalla dimensione del semplice concerto. Il 24 ottobre, in collaborazione con il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, il Milestone ospiterà “Omaggio a Sheila Jordan”, con il contrabbassista Attilio Zanchi e gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio.
A dicembre spazio invece a “Andy Warhol è a casa che mi aspetta”, progetto che intreccia musica, letteratura e teatro attraverso le letture di Elisabetta Balduzzi e Umberto Petrin, con la conduzione di Elisabetta Balduzzi e dello scrittore Guido Conti, seguito da una serata musicale con DJ Marco Canevari. Non mancheranno gli appuntamenti ormai entrati nella tradizione del Milestone: lo Swingin’ Sunday del 15 novembre, il concerto dedicato agli auguri prima di Natale e, il 16 gennaio, la festa per il compleanno del Piacenza Jazz Club.

Giovani musicisti, formazione e Concorso Bettinardi – La valorizzazione delle nuove generazioni rimane uno degli elementi centrali dell’attività del Piacenza Jazz Club. La stagione si concluderà infatti con le due finali del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz italiano: il 13 febbraio sarà protagonista la Sezione Solisti, mentre il 20 febbraio sarà la volta della Sezione Gruppi. Il Concorso, nato per individuare e sostenere i giovani musicisti jazz residenti in Italia, rappresenta da oltre vent’anni uno degli strumenti attraverso i quali il Piacenza Jazz Club accompagna i nuovi talenti nei primi passi della loro attività professionale. La collaborazione con il Conservatorio e il concerto a cura della Milestone School of Music completa una proposta nella quale il Milestone non è soltanto un luogo dove ascoltare musica, ma anche uno spazio di formazione, confronto e crescita.

La nuova campagna associativa 2027 – La nuova stagione coincide anche con il lancio della campagna di tesseramento al Piacenza Jazz Club per il 2027. Associarsi significa innanzitutto sostenere concretamente l’attività dell’associazione e contribuire alla possibilità di mantenere a Piacenza una programmazione di musica dal vivo stabile e di qualità. La tessera permette inoltre di accedere alle attività del Piacenza Jazz Club e di usufruire di riduzioni sui principali eventi e concerti della stagione. Un modo semplice per diventare parte attiva del progetto e sostenere il lavoro che, attraverso il Milestone, il Festival, il Concorso Bettinardi, Summertime in Jazz, la Milestone School of Music, Il Jazz A Scuola e le numerose iniziative sul territorio, il Piacenza Jazz Club porta avanti 365 giorni all’anno, senza sosta.