La “festa partigiana” torna a Peli di Coli nel segno del comandante Canzi
Domenica 6 settembre torna a Peli di Coli la tradizionale “festa partigiana” promossa dall’Anpi (Sezione di Travo) in un luogo simbolo della Resistenza piacentina. Intorno alla piccola chiesa dell’alta Val Trebbia si costituì infatti il primo centro organizzativo del movimento partigiano a Piacenza, promosso da un prete Don Giovanni Bruschi e da un esponente anarchico Emilio Canzi.
L’edizione 2026 della festa sarà come sempre nel segno di Canzi, comandante unico della Resistenza a Piacenza. Dopo il sanguinoso rastrellamento della Divisione “mongolo”-tedesca Turkestan dell’inverno 1944-’45, che aveva temporaneamente disperso le formazioni partigiane, Canzi gravemente ammalato, proprio presso la comunità di Peli aveva trovato rifugio e assistenza. Per questo motivo, prima della sua morte, il 17 novembre 1945, a seguito di un scontro fra la sua moto e un automezzo dell’esercito inglese, aveva espresso il desiderio di essere sepolto nel piccolo cimitero di Peli.
Alle ore 9,30 è prevista la celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale, seguita da una visita omaggio alla tomba di Canzi e, nel piazzale erboso davanti alla chiesa alle 11,15 dagli interventi di Pippo Civati (editore di People) e Franco Sprega (studioso e autore di un libro su Canzi). Non mancheranno gli intermezzi musicali a cura di Alessandro Colpani e del Coro Infrangibile. Immancabile il pranzo partigiano sul prato a offerta libera.

