Natalità bene comune, gli amministratori piacentini firmano la petizione
Numerose firme raccolte ieri sera al banchetto della campagna “Natalità Bene Comune”, ospitato alla Festa dell’Unità di Piacenza. La petizione, promossa dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, chiede alla Regione una legge organica sulla natalità e sul sostegno alle famiglie. Tra le persone che hanno sottoscritto la petizione c’è la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, insieme a Nicoletta Corvi, assessora comunale alle politiche sociali, Christian Fiazza, assessore alla cultura e al commercio, e Serena Groppelli, assessora all’ambiente e alle pari opportunità. Hanno inoltre aderito Massimiliano Gobbi, segretario provinciale del Partito Democratico di Piacenza, Michela Cucchetti, segretaria del PD di Piacenza, Salvatore Scafuto, consigliere comunale e componente delle commissioni cultura e sviluppo economico, il consigliere regionale Lodovico Albasi, Umberto Morelli, presidente provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Piacenza e presidente regionale dell’Emilia-Romagna, e Marco Bergonzi, presidente di ACER Piacenza.
La partecipazione al banchetto conferma l’attenzione che il tema della denatalità raccoglie anche sul territorio piacentino, coinvolgendo amministratori, rappresentanti politici, associazioni e cittadini. La campagna nasce infatti con un’impostazione trasversale: sostenere le famiglie e rendere possibile la scelta di avere figli non è una questione di parte, ma una responsabilità che riguarda il futuro dell’intera comunità regionale. La proposta chiede politiche stabili e coordinate su lavoro, casa, servizi per l’infanzia, conciliazione tra vita familiare e professionale e sostegno alle famiglie con figli, superando la logica di interventi occasionali e frammentari. La raccolta firme prosegue in tutta l’Emilia-Romagna con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’Assemblea legislativa regionale una legge organica sulla natalità. La petizione può essere sottoscritta dalle persone maggiorenni residenti in Emilia-Romagna.

