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Si torna in classe, prima campanella per 35mila studenti piacentini

Ultime ore prima del rientro in aula. Prendono il via martedì 15 settembre le lezioni in Emilia-Romagna: saranno oltre 5oomila gli studenti e le studentesse che faranno ritorno tra i banchi delle scuole statali della nostra regione, circa 35mila in provincia di Piacenza in 33 istituti statali e nelle scuole paritarie. In occasione del primo giorno di scuola, la Giunta regionale sarà impegnata sul territorio per portare in vari istituti dell’Emilia-Romagna il saluto e gli auguri di buon anno scolastico alle alunne, agli alunni, ai docenti e a tutto il personale: a Piacenza sarà presente l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, che parteciperà all’inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado realizzata nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi insieme alla sindaca Katia Tarasconi; nel corso della mattinata, tutti i componenti della Giunta comunale porteranno il saluto dell’Amministrazione presso le sedi dei diversi istituti comprensivi cittadini.

Nel piacentino – fa sapere l’Ufficio scolastico provinciale – saranno impegnati 3.700 docenti e oltre 1.100 tra amministrativi, tecnici e collaboratori. Quest’anno molti istituti potranno giovarsi della presenza di numerosi docenti di ruolo grazie ai concorsi svolti: nella Provincia di Piacenza sono stati assegnati 1.000 posti nelle varie fasi (immissione in ruolo da concorso, conferme sul sostegno, incarichi annuali da Graduatoria provinciale), senza contare alcune centinaia di posti assegnati alle altre figure di personale. Altro dato rilevante, l’arrivo nuovi dirigenti scolastici, 2 per trasferimento e 4 da concorso. Tutto questo è stato reso possibile dal lavoro durante i mesi estivi dell’Ufficio scolastico provinciale, dei dirigenti e delle segreterie delle scuole: “Inoltre – sottolinea l’Ufficio scolastico – la transizione ai nuovi istituti comprensivi della città ha comportato un impegno notevole di tipo amministrativo, organizzativo e logistico che il personale ha affrontato con competenza e determinazione realizzando un passaggio non semplice. Nei giorni scorsi abbiamo presentato il Manifesto educativo dei nuovi istituti comprensivi, un’iniezione di fiducia, di speranza per tutta la città. L’entusiasmo e la motivazione dei docenti fa la differenza”.

CLASSI E SEZIONI – Saranno 515 le istituzioni scolastiche statali sul territorio regionale (compresi 11 CPIA e 2 Convitti). Le scuole paritarie nell’a.s. 2026/2027 si confermano quasi mille (di queste, 762 sono di
scuola dell’infanzia). Le classi funzionanti in Emilia-Romagna saranno 24.312, di cui 9.041 nella scuola secondaria di secondo grado. Su base provinciale, Bologna detiene il record regionale per classi funzionanti, pari a 5.105 (1.766 nella scuola primaria). Seguono Modena con 4.187 e Reggio Emilia con 2.911. A Piacenza il dato più basso con 1.684 (184 nella scuola dell’infanzia, 572 nella primaria, 363 nella secondaria di primo grado e 565 nella secondaria di secondo grado). Come lo scorso anno, per le scuole secondarie di II grado, trova conferma la tendenza degli anni precedenti: poco più del 43% degli studenti dell’Emilia-Romagna frequentano i licei, mentre quasi il 57% del totale i tecnici e professionali. Nel dettaglio, sono quasi il 35 % gli alunni degli istituti tecnici e poco meno del 22% quelli degli istituti professionali.

DIRIGENTI SCOLASTICI
 – Sono 27 i nuovi Dirigenti Scolastici, di cui 2 provenienti dalla graduatoria regionale della procedura concorsuale ordinaria (D.D.G. 2788/2023) e 25 provenienti dalla graduatoria nazionale della procedura concorsuale riservata (D.M. 107/2023), in servizio dal 1° settembre: 22 donne 5 uomini, con un’età media di circa 55 anni. Le sedi scolastiche di prima assegnazione sono state individuate, tenendo conto delle preferenze di sede manifestate, sulla base delle disposizioni legislative e secondo criteri di riequilibrio territoriale. I nuovi Dirigenti sono stati assegnati a 22 sedi di primo ciclo, mentre i restanti 5 dirigeranno sedi di secondo ciclo. Quanto alla distribuzione provinciale, i Dirigenti sono stati assegnati in numero di 10 a Bologna, 5 a Ravenna, 4 a Piacenza, 3 a Forlì-Cesena, 3 a Modena, 1 a Ferrara e 1 a Rimini. Nella giornata del 28 agosto 2026 a Bologna, presso la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, i Dirigenti Scolastici di nuova nomina hanno sottoscritto i contratti individuali di lavoro correlati all’assunzione in ruolo ed al conferimento del primo incarico, di durata triennale. Saranno dunque 480 i Dirigenti Scolastici alla guida delle 515 scuole statali dell’Emilia-Romagna nell’anno scolastico 2026/2027. 312 di loro dirigono scuole del 1°ciclo (infanzia, primaria e secondaria di 1°grado), mentre 168 sono alla guida delle scuole di 2°ciclo (secondaria di 2°grado).

Al fine di assicurare certezza di direzione fin dal primo giorno alla totalità delle scuole, l’Ufficio Scolastico Regionale ha, entro il 31 agosto, conferito anche 35 incarichi di reggenza per le sedi i cui Dirigenti scolastici titolari risultano collocati in particolari posizioni di stato (presso scuole italiane all’estero, presso Università ed altre Pubbliche Amministrazioni, ecc.), oppure a motivo di altre circostanze particolari. Con l’assunzione dei 27 nuovi Dirigenti Scolastici è stato possibile assicurare un dirigente scolastico titolare a 480 scuole su 515, riducendo il numero di incarichi di reggenza ad un’incidenza inferiore al 7 %, in ulteriore diminuzione rispetto al dato dell’anno precedente (pari al 9 %), raggiungendo un valore che può definirsi fisiologico. Anche la distribuzione interna tra i vari territori della regione risulta più equilibrata, con Piacenza che vede ridursi il tasso di scopertura da oltre il 27% a circa il 15%.

PERSONALE DOCENTE
 – posti di personale docente in Emilia-Romagna saranno 64.115. Di questi, su posto comune saranno 46.934 docenti mentre su posto di sostegno saranno 17.181 docenti. Nello specifico con riferimento ai posti di sostegno, 7.991 rappresentano la dotazione assegnata e 9.190 quelli autorizzati in deroga dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale in ragione della Sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010. È in corso la ricognizione delle eventuali esigenze sopraggiunte di posti di sostegno in deroga.

PERSONALE ATA – 
Le scuole disporranno, per l’a.s. 2026/27, di 15.395 unità di personale ATA (personale amministrativo, tecnico e ausiliario), di cui 2.199 unità assegnate dal Direttore Generale in organico di fatto. Nello specifico, 10.537 saranno i collaboratori scolastici, 3.619 gli assistenti amministrativi e 1.169 gli assistenti tecnici.

“Si riaprono le porte delle aule per gli studenti emiliano-romagnoli che tornano in classe per affrontare il nuovo anno scolastico” – afferma il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno Di Palma -. “Ci saranno, ad accoglierli, sin dal primo giorno i loro docenti pronti a fornire le chiavi dell’apprendimento, investendo su reti di relazione positive e sinergiche. Si aggiungono, inoltre, le nuove risorse dirigenziali che consentiranno una gestione puntuale ed efficace delle scuole, anche con riferimento alle numerose innovazioni ordinamentali previste per l’a.s. 2026/27. Sono certo che questi nuovi Dirigenti Scolastici – a cui ho già avuto modo di dare il benvenuto e di formulare gli auguri di buon lavoro – sapranno essere interlocutori attenti per studenti, famiglie e per il territorio di riferimento, al pari dei colleghi che già fanno parte della nostra comunità scolastica. Anche quest’anno” – conclude il Direttore Generale – “la macchina organizzativa che l’Amministrazione scolastica ha voluto predisporre per i nostri alunni potrà garantire basi solide per un ‘fare scuola’ sereno e qualificato”.