Rio Boffalora: a 70 anni dalla tragedia il ricordo è “dovere morale”
Sono trascorsi 70 anni da quel 6 ottobre del 1956, quando un camion, partito alla mattina da Ruffinati, usciva di strada all’altezza del Rio Boffalora, nel tratto tra San Salvatore e Bobbio, e si inabissava nel Trebbia. Nel cassone del camion c’erano diciassette lavoratori che si recavano a Vercelli per la campagna della raccolta del riso: dodici perirono nel tragico incidente.
Sabato 3 ottobre davanti alla stele con le foto delle dodici vittime – di età compresa tra i 16 e i 44 anni – posta nel punto in cui si verificò l’incidente (un altro monumento che ricorda la tragedia è collocato nel giardino comunale di La Verza), si sono riuniti amministratori della vallata e della montagna e della pianura, e le altre autorità per commemorare le giovani vittime.
A portare il saluto del Comune di Piacenza, il consigliere comunala Salvatore Scafuto, che ha ricordato con queste parole la strage dei lavoratori: “Oggi ricorrono 70 anni dalla tragica strage di Rio Boffalora. Settant’anni sono un tempo lungo, una distanza temporale che potrebbe far pensare che le ferite siano ormai rimarginate. E invece siamo qui, ancora una volta, perché il dolore di quelle vite spezzate e l’impatto che quell’evento ha avuto sulle famiglie e sul nostro territorio non si cancellano col passare dei decenni. Ricordare quanto accaduto a Rio Boffalora non è soltanto un atto formale o di circostanza. È un dovere morale. Ricordare significa onorare le vittime, stringerci attorno ai loro familiari che continuano a custodirne la memoria con dignità e amore, e riaffermare i valori di giustizia, rispetto e solidarietà che devono essere la guida della nostra comunità.
La memoria storica è una radice profonda: se la recidiamo, perdiamo la bussola per orientarci nel presente e per costruire il futuro. Ricordare le tragedie e le sofferenze del passato ci impone una riflessione costante sulla fragilità e sul valore inestimabile della vita umana e del bene comune. A nome del Sindaco e di tutta la cittadinanza, desidero esprimere un sentito ringraziamento a chi, anno dopo anno, si impegna con dedizione affinché questo ricordo rimanga vivo, organizzando momenti di raccoglimento come quello odierno.
A tutte le famiglie delle vittime va il nostro abbraccio più sincero e commosso. La loro memoria è patrimonio di tutti noi e la custodia di questa memoria è la promessa che rinnoviamo oggi, solennemente, davanti a voi”.

