Un murale dedicato a Don Corbelletta creato insieme ai giovani
Progetto “Sirio”: con l’omonimo murale al giardino Don Corbelletta si chiude il percorso di educativa di strada e sicurezza integrata – È stato inaugurato nei giorni scorsi a Piacenza, nel giardino Don Aldo Corbelletta, il nuovo murales “Sirio”, realizzato dall’artista Fabio Guarino insieme ai ragazzi e alle ragazze coinvolti nell’omonimo progetto di educativa di strada e di sicurezza integrata del Comune di Piacenza. Nell’occasione, accanto al vicesindaco Matteo Bongiorni, agli assessori Francesco Brianzi e Mario Dadati, sono intervenuti il presidente dell’Opera Pia Alberoni Alessandro Guidotti, il Commissario Fabio Trespidi per il Corpo di Polizia Locale, gli educatori e le associazioni coinvolte nel percorso, tra cui Lorenzo De Carli in rappresentanza di Laboratorio di Strada ODV. Protagonisti dell’evento, però, sono stati soprattutto i giovani che hanno partecipato alle attività proposte, contribuendo con le proprie idee, colori e creatività alla realizzazione dell’opera.
L’intervento artistico si sviluppa su due pareti affacciate sull’area verde: una di proprietà comunale, sul retro della scuola Anna Frank e una di proprietà dell’Opera Pia Alberoni, messa appositamente a disposizione. Il murale rappresenta l’azione conclusiva del progetto Sirio, promosso dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’Accordo di programma per la Sicurezza (L.R. 24/2003).
In continuità con i precedenti progetti di sicurezza integrata promossi dal Comune di Piacenza, tra marzo e settembre 2026 “Sirio” ha affiancato, agli interventi di presidio e controllo, un forte investimento sulla prevenzione, sull’educazione, sullo sport e sulla qualità degli spazi pubblici e delle relazioni nei quartieri. Tra le azioni realizzate figurano nuovi impianti di videosorveglianza, l’introduzione degli Street Tutor, attività di educativa e animazione di strada, proposte sportive gratuite e inclusive e la riqualificazione del giardino Don Corbelletta, fino alla realizzazione partecipata dell’opera di street art inaugurata questa settimana.
La stessa area verde è stata oggetto, nei mesi scorsi, di un intervento che ne ha rafforzato la funzione come spazio di aggregazione del quartiere, con la riqualificazione delle infrastrutture dedicate al campo da calcio e la posa di due strutture da tennistavolo e teqball. Il progetto del murale completa idealmente questo percorso: alla trasformazione materiale dello spazio si aggiunge una dimensione simbolica e partecipativa, costruita insieme ai giovani che lo frequentano. Il murale nasce infatti da un percorso di coprogettazione – con validazione finale della Commissione Street Art, in conformità con quanto previsto dalle apposite linee guida – che ha coinvolto i giovani frequentanti abitualmente il giardino, insieme a diverse realtà educative e associative del territorio: obiettivo, consolidare la riqualificazione già avviata rendendo il luogo riconoscibile, come spazio vissuto e curato da ragazze e ragazzi.
Le attività educative di “Sirio” sono state realizzate da Laboratorio di Strada ODV, insieme alla Cooperativa sociale L’Arco e al Centro Sociale Papa Giovanni XXIII Onlus, in collaborazione con la Polizia Locale. Alla progettazione dell’opera hanno inoltre partecipato studenti dell’Endofap Don Orione e giovani legati al centro educativo Stella Polare, alla parrocchia del Corpus Domini, ad A.C. Libertas e all’ASD San Nicolò calcio femminile.
Il nome del progetto richiama la stella più luminosa del cielo notturno, da sempre utilizzata per orientarsi. Un’immagine volutamente aperta, scelta per rappresentare attraverso lo sguardo dei ragazzi il desiderio verso cui tendere, la ricerca della propria direzione e il futuro, ma anche quelle forme di luce che appartengono alla quotidianità: l’amicizia, il gioco e lo stare insieme. «Quest’opera – sottolinea l’assessore alle Politiche Giovanili Francesco Brianzi – conclude nel modo più coerente il percorso di Sirio, perché racchiude l’idea di sicurezza urbana su cui abbiamo voluto lavorare: non soltanto controllo e presidio, ma prevenzione, presenza educativa, relazioni, cura degli spazi e partecipazione giovanile. Anche in questo caso, con l’aiuto di Fabio Guarino e degli educatori di strada, abbiamo cercato di non realizzare semplicemente qualcosa per i giovani, ma di costruirlo insieme a loro. Sirio nasce dall’ascolto, dall’educativa di strada e dalla possibilità concreta data ai ragazzi di lasciare un segno positivo in uno spazio che vivono ogni giorno». Una parte dell’opera è stata infatti affidata direttamente all’espressione dei ragazzi e delle ragazze, che hanno potuto contribuire con immagini e frasi proprie sotto la guida dell’artista. Un processo pensato affinché il murale fosse effettivamente realizzato anche dai giovani e non soltanto ispirato alle loro idee.
Nel corso dei mesi, al di là dell’opera artistica, le attività di Sirio hanno coinvolto diversi servizi dell’Amministrazione comunale – Polizia Locale, Sport, Piacenza Giovani, Ufficio Verde e Lavori Pubblici – e una rete di realtà del territorio. Alle azioni sportive e di animazione hanno collaborato Street is Culture ASD, Boxe Piacenza, Senzala Piacenza, Activity Club, Rugby Lyons, PoleArt Air Academy, Team Carobbio e Tadam – Scuola di Circo. Il progetto si è rivolto in particolare a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 29 anni, attraverso attività gratuite negli spazi pubblici cittadini e una presenza educativa fondata su prossimità, ascolto e costruzione di relazioni significative. L’educativa di strada, insieme allo sport e all’animazione, ha permesso di incontrare i giovani direttamente nei luoghi da loro frequentati e di utilizzare gli spazi pubblici come luoghi di relazione, inclusione e cittadinanza attiva.
«L’intervento presso il giardino Don Corbelletta – conclude Brianzi – mostra concretamente questa visione. Prima siamo intervenuti sullo spazio fisico, poi lo abbiamo riempito di attività, relazioni e partecipazione e, infine, abbiamo affidato ai giovani la possibilità di lasciare un segno visibile e duraturo. Ringrazio l’Opera Pia Alberoni e il presidente Alessandro Guidotti per aver messo a disposizione una delle due pareti, Lorenzo De Carli, la Polizia Locale, gli educatori, le associazioni sportive e tutte le realtà coinvolte e, soprattutto, i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato. Prendersi cura di un luogo significa anche potersi riconoscere in esso: oggi questo giardino porta un po’ di più la firma dei giovani che lo vivono».







