Auto d’epoca, domenica appuntamento con la Castellarquato – Vernasca foto

Si parte dal Pubblico Passeggio a Piacenza alle ore 10 con le prime prove cronometrate, valide per il Trofeo Circuito di Piacenza. Il Trofeo C.P.A.E. verrà invece assegnato al miglior risultato nel tratto Castell’Arquato-Vernasca

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Ritorna per l’edizione numero 39 la “Castellarquato – Vernasca”, storica manifestazione sportiva piacentina dedicata alle auto d’epoca. L’appuntamento, organizzato come sempre dal CPAE (Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca), è fissato per domenica prossima 7 giugno.

Si parte dal Pubblico Passeggio a Piacenza alle ore 10 con le prime prove cronometrate, valide per il Trofeo Circuito di Piacenza. Il Trofeo C.P.A.E. verrà invece assegnato al miglior risultato nel tratto Castell’Arquato-Vernasca: partenza intorno alle ore 12.30, con l’arrivo della prima vettura a Vernasca atteso alle 13. Nel pomeriggio a Lugagnano (ore 15.30) si assegna il Premio Tag Heuer con la prova spettacolo ad eliminazione. A chiudere la giornata le premiazioni alle 17.30.  Si scaldano intanto i motori anche della Vernasca Silver Flag, pronti a rombare sulle strade piacentine dal 19 al 21 giugno.

LA STORIA –  Dal 1953 al 1972 l’Automobile Club di Piacenza ha organizzato 17 edizioni della gara di velocità in salita Castell’Arqauto Vernasca.  La manifestazione nacque inizialmente come gara minore a carattere provinciale. Il percorso in salita di 8,9km si sviluppava con caratteristiche differenti, la prima parte 5km, di strada diritta, mentre la parte finale costituita da 34 curve di cui la maggior parte tornanti. Alla prima edizione, 40 partenti, l’Alfa Romeo partecipò con il pilota Consalvo alla guida di una splendida 3000CM.

Negli anni a seguire le vittorie furono nel 1954 di Auricchio su Fiat v8, nel 1955 di Carlo Lieto di Priolo su Porsche 550rs, nel 1956, 1958 e 1962 di Pagliarini rispettivamente su Ferrari 250 TdF, Maserati 200S e Ferrari 250SWB, nel 1960 di Calvi su Stanguelini F.Junior, nel 1961 di Govoni su Maserati tipo 61 Birdcage, nel 1963 di Venturi su Abarth 1000SP, nel 1965 di Nember su Ferrari 250 GTO, nel 1966 di torriani su Alfa Romeo Giulia TZ1, nel 1967 di Bertuzzi su Abarth 2000 OT, nel 1968 di Noris su Porsche 908 MKII e nel 1972 di Cornio su Alfa Romeo Giulia GTV gr.2.

L’elevato numero dei partecipanti alla Castell’Arqauto Vernasca era dovuto dalla vicinanza con Milano da dove provenivano diversi giovani promettenti piloti, tra cui Andrea de Adamich Arturo Merzario e da Savona Mauro Pregliasco. Dal 1994 il Cpae organizza la rievocazione con una gara di regolarità, appuntamento principale degli appassionati piacentini e dintorni che vogliono misurarsi  con i cronometri. (da www.cpae.it)

 

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