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15 marzo 2017
Ex Ortofrutta, il Prefetto: "Degrado intollerabile". Dosi: "A breve pulizia"
15 marzo 2017
Degrado all'ex mercato ortofrutticolo
Palombi e Dosi
La situazione di alcune zone di Piacenza, come l’ex mercato ortofrutticolo, il parcheggio della stazione ferroviaria e alcuni sottopassi, è stata al centro della riunione di martedì mattina in Prefettura del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

E se la Prefettura chiede in maniera perentoria al Comune di intervenire in tempi rapidi per risanare alcune aree della città, il sindaco Paolo Dosi replica: "A breve pulizia radicale dell'ex ortofrutta, ma serve più solidarietà tra istituzioni"

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"E' necessario - si legge in una nota diffusa dalla stessa Prefettura - che il Comune intervenga con urgenza per bonificare i siti, attraverso una radicale pulizia e con le chiusure degli accessi, ove necessario, per evitare occupazioni abusive".

Per quanto riguarda in particolare l’area dell’ex mercato ortofrutticolo, il sindaco ha comunicato che è in fase di studio, con Seta ed il Consorzio Agrario, il progetto di abbattere tre costruzioni la cui area sarebbe servente al terminal degli autobus.

Il Prefetto Anna Palombi, dal canto suo, ha evidenziato la necessità che, nelle more della realizzazione del progetto, "vengano effettuati con immediatezza gli interventi di pulizia degli immobili dove la sporcizia ed il degrado sono intollerabili".

L’Amministrazione comunale, inoltre, - ricorda la Prefettura - potrà mettere in pratica tutti gli interventi necessari per contrastare l’incuria o il degrado del territorio, o quei fenomeni di pregiudizio del decoro e della vivibilità dei cittadini, attraverso l’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti, stante la modifica legislativa, intervenuta di recente, degli artt. 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali ad opera del decreto legge 20 febbraio 2017, n.14 in materia di sicurezza delle città.

"E’ necessario, altresì, - prosegue - il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza cittadina, di cui si è più volte parlato in sede di Comitato, anche allo scopo di poter completare il progetto di videosorveglianza di tutto il territorio provinciale, attraverso telecamere dotate del sistema di lettura delle targhe degli autoveicoli che, laddove realizzato, sta sortendo ottimi risultati".

Rimarcata inoltre la necessità della presenza della Polizia municipale che - si legge - "oltre ad offrire la dovuta collaborazione deve mettere a disposizione almeno nei fine settimana pattuglie notturne per la rilevazione degli incidenti stradali".

LA RISPOSTA: "A BREVE PULIZIA, MA SERVE PIU' SOLIDARIETA' FRA ISTITUZIONI" - La risposta del sindaco di Piacenza Paolo Dosi alle richieste della Prefettura arriva a stretto giro di posta. "Interverremo nel giro di una settimana - spiega il primo cittadino - nell'ex mercato ortofrutticolo con una pulizia radicale dell'area".

"Nei prossimi giorni inoltre annunceremo d'intesa con Seta un progetto di utilizzo di quella zona, funzionale alla vicina stazione degli autobus. Sono in corso ancora alcune verifiche ma l'obiettivo del progetto è quello di riempire con alcune funzioni un'area purtroppo diventata teatro di degrado e di rifugio abusivo di alcune persone. Lo facciamo con la consapevolezza che non risolveremo del tutto il problema, perchè queste persone si sposteranno altrove". 

"Quello dell'ex ortofrutta è una caso emblematico - sottolinea Dosi - di un'area liberata dalle precedenti funzioni, restituita al Comune che necessita di essere riqualificata, altrimenti diventa un luogo di degrado. E' un tema che si riproporrà anche per altre superfici, come quelle militari, che verranno restituite. Serve un piano di riqualificazione, altrimenti quanto avvenuto rischia di ripetersi".

Dal sindaco anche un commento al tono della richiesta arrivata dalla Prefettura, i cui rapporti con l'amministrazione comunale da tempo non sono idilliaci. "Stiamo facendo il massimo possibile con le forze che abbiamo - dice il sindaco - non possiamo essere caricati di compiti che non ci spettano. Occorre più solidarietà e più collaborazione fra le istituzioni, soltanto così possiamo provare a risolvere i problemi".
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