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19 giugno 2017
Caffé e gruppi di studio: la sopravvivenza alla maturità
19 giugno 2017
Esame di maturità
fuori da una scuola
Mercoledì 21 giugno ritorna l’annuale appuntamento con gli esami di maturità.

Sono circa 2000 studenti piacentini si stanno preparando ad affrontare la prova di italiano, il primo passo verso il diploma e verso il futuro che li attende al termine del loro percorso scolastico.

Abbiamo raccolto le opinioni di alcuni ragazzi frequentanti diversi istituti superiori di Piacenza, per scoprire come si stiano preparando ad affrontare la maturità.

“La più impegnativa è senza dubbio la terza prova - sostiene Chiara del liceo Linguistico Gioia - ci sono moltissime materie, e soprattutto per gli studenti del linguistico è molto difficile non fare confusione con le lingue”.

Dello stesso avviso Matteo del liceo Respighi: “La  terza prova è sicuramente quella che mi mette più ansia”.

Nei pochi giorni che precedono questa prova gli studenti si sottopongono a ore di "studio matto e disperato", nell’attesa dello strameritato momento di pausa.

Momento che viene impiegato nei modi più differenti:

“La pausa sigaretta tra una sessione di studio e l’altra, per gestire lo stress, è sacrosanta” sostiene Davide dell’Istituto MarconiCamilla del Liceo Respighi, invece, preferisce bersi qualcosa: “Devo dedicare almeno un momento a un caffè, altrimenti impazzisco!” 

Gestire lo stress è importante ma anche avere un metodo di studio efficace fa la sua parte. I più self controlled, come temerarie capre di montagna, affrontano coraggiosamente questa scalata, in totale solitudine, con l’unica compagnia dei libri.

Tuttavia, nei momenti più disperati, l’opzione più gettonata sembrano essere le sessioni di studio collettive.

“Stando insieme ad altre persone mi sento meno sola, e vedere i miei amici studiare mi sprona a impegnarmi di più” prosegue Camilla.

In poche parole: meglio disperarsi insieme che da soli, no?

In vista delle modifiche che verranno apportate all’esame di maturità nei prossimi anni gli studenti più giovani tirano un sospiro di sollievo. Tuttavia su questo tema i maturandi hanno opinioni differenti:

“In questa nuova modalità di esame la terza prova è sostituita dall’Invalsi, e personalmente trovo che possa costituire una prova di difficoltà maggiore rispetto all’orale” sostiene Chiara del Liceo Linguistico Gioia.

“Sembra che con questi cambiamenti verrà data più importanza all’andamento generale del triennio, rispetto alla prestazione effettiva nelle 3 prove” osserva invece Matteo “quindi sembra essere un vantaggio per lo studente, ma bisognerà aspettare di vedere come verrà affrontata sia dagli studenti che dagli insegnanti”.

Miriam Crisci

Daniela Masseroli
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