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14 aprile 2017
Piacenza di notte nello scatto della Nasa LA FOTO
14 aprile 2017
una porzione della mappa
Dalla Nasa arriva la nuova mappa notturna della Terra, realizzata grazie al satellite Suomi Npp, dell'agenzia spaziale americana e dell'agenzia per l'atmosfera e gli oceani (Noaa).

Ne hanno parlato tanti media e ci è venuta la curiosità di zoommare la foto notturna sulla nostra città, Piacenza.

Si tratta di una vista composita - scrive l'Ansa - delle luci notturne terrestri che offre quella che è finora la più chiara visualizzazione degli insediamenti umani sul pianeta.

La nuova mappa, interattiva e consultabile sul sito della Nasa, aggiorna quella rilasciata nel 2012, l'anno dopo il lancio del satellite, nell'ambito del programma National Polar-orbiting Partnership (NPP).

L'immagine composta è stata soprannominata "Black marble", in omaggio alla foto "Blue marble" scattata dagli astronauti dell'Apollo 17 mentre erano in rotta verso la Luna.

I ricercatori della Nasa, guidati da Miguel Roman del Goddard Space Flight Center di Greenbelt (Maryland), stanno lavorando da anni allo scopo di fornire immagini notturne della Terra sempre più chiare ed accurate e soprattutto di renderle disponibili quasi in tempo reale alla comunità, scientifica e non.

La mappa rilasciata mostra tutti gli insediamenti umani sul pianeta 'censiti' nel 2016 grazie alla loro illuminazione notturna.

VAI ALLA MAPPA 

Il satellite Suomi NPP osserva quasi ogni luogo della Terra tutti i giorni tra l'1,00 e l'1,30 di notte locali, registrando singole 'strisciate' verticali di 3000 km da Polo a Polo. Il suo strumento principale è il Visible Infrared Imaging Radiometer Suite (VIIRS) che riesce a distinguere i fotoni di luce riflessi dalla Terra in 22 lunghezze d'onda diverse.

La principale sfida delle osservazioni satellitari notturne di questo tipo viene dai riflessi generati sia dalla luna, nelle sue varie fasi, che dai fenomeni atmosferici oltre che da mari e fiumi e dalla terra stessa. Il gruppo di Roman ha sviluppato tutta una serie di algoritmi e filtri software per poter 'depurare' le immagini da questi riflessi e anche per scegliere quelle più 'pulite'.

"Grazie al VIIRS - spiega Roman sul sito della NASA - adesso siamo in grado di osservare fluttuazioni di luce sulla Terra causate da conflitti, tempeste, terremoti e blackout. Possiamo monitorare attività umane ricorrenti come le festività più importanti, migrazioni stagionali e mutamenti economici con urbanizzazioni e de-urbanizzazioni". "Il fatto che possiamo monitorare e individuare tutti questi differenti aspetti delle attività umane legate alle città è semplicemente sbalorditivo", conclude lo scienziato.
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