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05 febbraio 2014
Furto sacrilego all’urna di Scalabrini, coppia condannata a due anni
05 febbraio 2014
La salma del beato Scalabrini
Due anni di reclusione e 300 euro di multa. E’ la pena alla quale sono stati condannati due 30enni milanesi, accusati insieme ad una terza persona di aver sottratto le reliquie del beato Scalabrini all’interno del Duomo di Piacenza.


Un colpo che aveva fatto molto clamore in città: nella notte tra il 12 e il 13 aprile scorso, la teca contenente il corpo del beato, vescovo di Piacenza dal 1876 al 1905, era stata forzata ed erano spariti un anello, un calice, una corona d’oro e una croce pettorale. Un gesto definito dalla curia particolarmente odioso, al di là del valore materiale della refurtiva, che si aggirava intorno ai 4mila euro.


Gli accertamenti condotti dalla polizia avevano permesso di acquisire una serie di elementi che avevano portato all’emissione delle ordinanze di custodia per i presunti responsabili. I due imputati, che si sono detti pentiti rivolgendo le proprie scuse alla Curia, sono stati processati con il rito abbreviato; rito ordinario invece per la terza persona coinvolta nella vicenda, che al momento risulta irreperibile. L’urna con il corpo del beato Scalabrini, una volta restaurata era stata ricollocata al suo posto in cattedrale e i sacri oggetti liturgici sostituiti.  
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