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06 ottobre 2016
Quasi 18mila i piacentini residenti all'estero, un terzo sono under 34
06 ottobre 2016
partenze
Sono 107mila e 529 gli italiani espatriati nel 2015. In Emilia Romagna sono partiti in 7644.

Il dato provinciale di Piacenza relativo agli iscritti all'Aire (l'anagrafe degli italiani residenti all'estero) al primo gennaio 2016 è di 17mila 690 persone, il 48,5 % delle quali sono donne, e il 20,1 % sono giovani compresi tra i 18 e 34 anni, se a questi aggiungiamo i minori (13,9 %) arrivamo a un 34 % di under 34 fuori dai confini nazionali.

Se lo confrontiamo con il numero di iscritti all'Aire del 2012, pari a 15mila 863, in quattro anni i residenti all'estero piacentini sono aumentati di 1827 unità, pari all'11,5 %.  

Nel solo Comune di Piacenza gli iscritti all'Aire sono passati dai 4095 del 2014 ai 4327 del 2015 con l'incremento in un anno di 232 unità 

Alcuni di questi numeri sono contenuti nel rapporto "Italiani nel mondo 2016" presentato a Roma dalla Fondazione Migrantes, ripreso dall''Ansa e dai principali mezzi di informazione nazionali.

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Rispetto all'anno precedente a iscriversi all'Aire in Italia sono state 6.232 persone in più, per un incremento del 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni (39.410, il 36,7%); la meta preferita è stata la Germania (16.568), mentre Lombardia (20.088) e Veneto (10.374) sono le principali regioni di emigrazione. 

Nel 2015 le iscrizioni all'Aire sono state in tutto 189.699. Più della metà, 107.529, per espatrio. Il 69,2% di coloro che hanno fatto le valige (quasi 75 mila persone) si è trasferito in Europa.

In calo le partenze per l'America meridionale (-14,9% in un anno), mentre rimangono stabili quelle per l'America centro-settentrionale; 352 connazionali hanno scelto le altre aree continentali. I maschi espatriati sono oltre 60 mila (56,1%), i celibi e le nubili il 60,2%. La fascia 18-34 anni, quella dei Millennianls, è la più rappresentativa (36,7%).

I giovani hanno una mobilità "in itinere", che - osserva il rapporto - "può modificarsi continuamente perché non si basa su un progetto migratorio già determinato ma su continue e sempre nuove opportunità incontrate". Seguono i 35-49enni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). Tutte le classi di età hanno registrato un aumento delle partenze rispetto al 2014 tranne gli over 65 anni (da 7.205 a 6.572). "Pur restando indiscutibilmente primaria l'origine meridionale dei flussi - si legge nel rapporto - si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese".

La Lombardia, con 20.088 partenze, è la prima regione in valore assoluto per partenze, seguita dal Veneto (10.374) che fa scendere la Sicilia (9.823) alla terza posizione (era seconda nel 2014). Al quarto posto il Lazio (8.436) e ancora Piemonte (8.199) ed Emilia Romagna (7.644). Nel 2015 la Germania (16.568) è la meta preferita dagli italiani andati oltreconfine, a seguire, con una minima differenza, il Regno Unito (16.503) e poi, più distaccate, la Svizzera (11.441) e la Francia (10.728).
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