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31 agosto 2017
Arena Daturi, ultima settimana di programmazione
31 agosto 2017
Cinema all'aperto
Si chiude questa stagione di cinema all'aperto all'Arena Daturi di Piacenza.

La rassegna, curata da Cinemaniaci e da Arci, vede nell'ultima settimana di programmazione una prima visione e alcuni fra i più apprezzati rappresentanti del cinema d'essai europeo come Mungiu, i Dardenne e Kaurismäki. 

VENERDÌ 1 SETTEMBRE
UN PADRE, UNA FIGLIA di Cristian Mungiu, con Adrian Titieni, Lia Bugnar, 2h 08’, ROM-BEL-FRA 2016
Fino a che punto un genitore deve occuparsi del futuro dei figli? Eliza, studentessa modello, rimane fortemente turbata a seguito di un’aggressione, il padre è disposto a tutto pur di evitare che ciò comprometta la sua futura carriera. Un dramma etico che fa riflettere.

SABATO 2 SETTEMBRE
LA RAGAZZA SENZA NOME di Jean-Pierre e Luc Dardenne con Adele Haenel, Jérémie Renier, 1h 53’, BEL 2016
Una giovane dottoressa si ritrova coinvolta nella morte di una ragazza extracomunitaria. In preda ai sensi di colpa, inizia una ricerca per identificarla: questa indagine fornisce la struttura a tutto il film, che procede accumulando persone, informazioni, motivazioni.

LUNEDÌ 4 SETTEMBRE
HO AMICI IN PARADISO PRIMA VISIONE, INGRESSO GRATUITO - di Fabrizio Maria Cortese, 1h 35’, ITA 2016
Opera prima, il film racconta la storia di un imprenditore inguaiato con la mafia, condannato a passare un anno in libertà vigilata ai servizi sociali. E’stato girato realmente nella casa San Giuseppe dell’Opera Don Guanella, coinvolgendo gli ospiti disabili residenti nella struttura insieme agli attori professionisti. In collaborazione con ASP Città di Piacenza, Coop Selios e con la rete dei servizi per le persone con disabilità del territorio piacentino

MARTEDÌ 5 SETTEMBRE
L’ALTRO VOLTO DELLA SPERANZA di Aki Kaurismäki con Sherwan Haji, Sakari Kuosmanen, 1h 38', FIN 2017
La storia è realtà dei nostri anni: Kahled, un rifugiato siriano e Wilkström, un commesso viaggiatore finlandese si incontrano e si aiuteranno a vicenda nonostante il razzismo in una Helsinki multiculturale, ma chiusa e acerbamente razzista. Dall’autore di Miracolo a Le Havre e L’uomo senza passato.
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