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20 settembre 2017
Al San Matteo rivive il mito di Alfonsina Strada con "La curiosa stravaganza"
20 settembre 2017
la locandina
In occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, FIAB Piacenza Amolabici invita la cittadinanza venerdì 22 settembre alle ore 21 presso il Teatro San Matteo, via San Matteo 8,  allo spettacolo “La curiosa stravaganza”, che racconta l’avventura di Alfonsina Strada, la prima e unica donna a correre il Gito d’Italia nel 1924.
 
Lo spettacolo vedrà l’attrice Daniela Stecconi, accompagnata da musiche dal vivo, raccontare l’insolita esperienza della ciclista, all’epoca molto acclamata per le sue storiche imprese e oggi riscoperta per il coraggio e la determinazione che aveva, all’epoca poco consone all’universo femminile.
 
Lo spettacolo – pluripremiato - ha vinto il  premio dei “Piccoli Teatri 2017” dell’Emilia Romagna e il premio nazionale di teatro sociale “Proscenio Aggettante” come miglior attrice protagonista, migliore regia e migliore spettacolo.

L’ingresso è libero.

LA STORIA - Alfonsina Strada è conosciuta per essere l'unica donna ad aver partecipato al Giro d'Italia nel 1924. Ma chi è realmente Alfonsina?

Alfonsina Morini nasce a Riolo di Castelfranco Emilia il 16 marzo 1891 da una famiglia di contadini molto povera. Ha appena dieci anni quando il padre acquista, per la prima volta, una bicicletta. Non è una bicicletta nuova, è usata e al limite della rottamazione, ma il suo arrivo fa scoccare immediatamente nella bambina una passione per la “macchina a pedali”.

Passione che ben presto conduce la giovane a confrontarsi, con successo, con altre donne in varie gare, fino ad essere proclamata la “migliore ciclista italiana”. Nei paesi in cui sfrecciava con la bicicletta viene soprannominata “il diavolo in gonnella”.  In seguito partecipa a gare su pista in Francia dove il ciclismo femminile rappresenta già una realtà da diversi anni.

Gli inizi, però, non sono facili, la famiglia d'origine non vede di buon occhio questa sua attività e, alla fine, la obbligano a sposarsi e a uscire di casa.  Così nel 1915, a 24 anni, sposa Luigi Strada, un meccanico di Bologna che invece incoraggia la passione della moglie arrivando a regalarle, per il loro matrimonio, una bicicletta da corsa. Nel 1917 riesce a partecipare al “Giro di Lombardia”, la sua prima corsa su strada.

Ma la vera notorietà giungerà solo nel 1924, quando, tra mille polemiche, riesce a iscriversi al Giro d'Italia.  Alfonsina parte e compie regolarmente le prime quattro tappe, ma nella tappa L'Aquila-Perugia arriva fuori tempo massimo: è squalificata! E' a questo punto che interviene Emilio Colombo, direttore della Gazzetta dello Sport, il quale, compresa la grande popolarità acquisita da Alfonsina, le consentirà di continuare la corsa ma senza poter gareggiare.

Nel proseguo del Giro, Alfonsina ad ogni nuova tappa viene accolta e festeggiata da un pubblico che la sostiene con calore e ammirazione. Il Giro viene vinto da Giuseppe Enrici dopo 3618 chilometri: su 90 corridori partiti solo 30 arrivano a Milano e Alfonsina è tra loro!Negli anni successivi non potrà più iscriversi al Giro, ma partecipa a numerose gare finché nel 1938 a Longchamp conquista il record femminile dell’ora con 35,28 chilometri.

Alfonsina continuerà nella sua attività sportiva fino agli anni '50, dedicandosi poi al suo negozio di biciclette a Milano.Muore il 13 settembre 1959 all'età di 68 anni in seguito ad un incidente con la sua moto Guzzi.
 
Lo spettacolo “La curiosa stravaganza” portata in scena da Daniela Stecconi - vincitore del  premio “Piccoli Teatri 2017” dell’Emilia Romagna e del premio nazionale di teatro sociale “Proscenio Aggettante” come miglior attrice protagonista, migliore regia e migliore spettacolo -  racconta la storia di Alfonsina, della sua passione per la bicicletta e le corse e, soprattutto, del suo coraggio e della sua straordinaria tenacia.

Un appuntamento da non mancare, per chi ama la bicicletta, per chi ama il coraggio della determinazione e per chi ama il teatro.
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