"A casa, con Claude"

“A casa, con Claude”

11/10 » 12/10/19

: Teatro Trieste 34 - Teatro Trieste Trentaquattro, Via Trieste, Piacenza, PC, Italia - Inizio ore 21

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Venerdì 11 e sabato 12 ottobre alle ore 21 al Teatro Trieste 34 DDT presentaA casa, con Claude” di René Daniel Dubois; adattamento e Regia: Fabio Doriali.

Con: Grazia Alicanti, Fabio Doriali, Giovanni Rosa

Assistente alla regia e tecnica: Piero Piazza

Scenotecnica: Silvano Labò, Piero Schiavi

Note di regia – “A casa, con Claude” è testo e pluripremiato di autore semisconosciuto. Almeno in Italia. Se infatti il canadese di lingua francese ha risolto questo suo capolavoro datato 1984 il percorrere del senso teatrale con innovazione, rigore, lancinante bellezza, “A casa, con Claude” resta forse l’episodio più paradigmatico di un “sentire “ teatrale unico. L’ho scelto per continuare il percorso di DDT sul teatro contemporaneo letto secondo il mio credo, grottesco/ sovraesposto.

Ho inteso rileggere il fondamentale testo di Dubois modificandone i parametri della distribuzione degli attori senza per questo intaccarne il lirismo, la forza evocatrice e la disperata geometria della trama, lucida e traslucida nel suo evocare una scelta quasi antropomorfa nel senso del fagocitare la bellezza e renderla atto creatore, disperato e sublime.

Sinossi – Quebec, ai nostri giorni. Qualcuno si accusa di qualcosa di atroce. Questo qualcuno non pare poter avere commesso quanto dice. Questo qualcuno non si trova nel posto dove dovrebbe. Questo qualcuno affascina è spaventa. Questo qualcuno è noto agli investigatori locali per vendersi negli ambienti gay. Gli investigatori locali hanno caldo, sudano. Il tempo stringe…C’è potenza, c’è un consumare il tempo ammazzando lo in un enigma dall’incastro atroce.

Non c’è più il passato. C’è un artista, il suo atto creatore. Il suo abisso. Yves, il protagonista interpretato da Giovanni Rosa al debutto con la nostra compagnia, affascina e sconvolge. La splendida Grazia Alicanti ed io saremo in scena nel ruolo degli ispettori incaricati di un’indagine che da subito appare delicata, sovraesposta, meccanica.

“A casa, con Claude” è testo magnifico è ricco. Spaventevole e spietato. Un affresco della potenza dell’amore e dell’atto creativo come quando il tuo disegno alle elementari ti sembrava il più bello degli altri. E, forse, lo era davvero. Yves, non ha avuto paura. Scoprirai perché.

Fabio Doriali

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