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La locandina del ciclo di conferenze

”Arte fuori dall’arte”

24/10/18

EVENTO GRATUITO
: Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano Fondazione Di Piacenza E Vigevano, Via Sant Eufemia, Piacenza, PC, Italia - Inizio ore 17.30

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Arte fuori dall’arte, focus sugli anni ’70 nell’incontro di mercoledì 24 ottobre, ore 17,30, all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

“Arte fuori dall’Arte”, incontro conferenza con Cristina Casero ed Elena di Raddo, è il secondo appuntamento del ciclo “Arte Fuori, l’arte del’68 a Piacenza ed in Italia” , manifestazione curata da Cristina Casero e Jennifer Malvezzi, con il contributo della Fondazione.

Cristina Casero ed Elena di Raddo dialogheranano con Jennifer Malvezzi attorno ai temi trattati nel volume “Arte fuori dall’Arte, incontri e scambi fra arti visive e società negli anni ’70”, curato dalle relatrici in collaborazione con Francesca Gallo.

Artisti nei quartieri popolari, nelle scuole, nei manicomi; artisti che documentano – con la telecamera, la cinepresa o la macchina fotografica – processi e battaglie sociali e culturali; artisti che lavorano in gruppo definendosi operatori estetici; artisti al ciclostile, nei cortei, nello spazio pubblico e sulla carta stampata; artiste dentro e accanto al movimento femminista. E, ancora, istituzioni che si aprono alla partecipazione dal basso.

Più di trenta autori – fra studiosi affermati e giovani ricercatori – hanno messo, talvolta per la prima volta, sotto la lente di ingrandimento le tante esperienze e sfumature dell’arte nel sociale nell’Italia degli anni Settanta, cioè il lato meno censito e più sfuggente di un decennio tra i più vivaci, sfaccettati e plurali del secondo Novecento.

Nato dal convegno promosso nel 2016, dalle università Cattolica di Milano, di Parma e di Roma La Sapienza, il libro Arte fuori dall’arte offre un ricco spaccato di quel momento storico nell’articolata geografia del nostro paese e si pone come un tassello di una nuova stagione di studi su pratiche artistiche che, nel mettere in discussione la “cornice” teorica e fisica dell’opera d’arte, comportando talvolta perfino la fuoriuscita dall’arte, tanto peso hanno avuto nei decenni successivi, sebbene siano paradossalmente poco presenti nei libri.

Cristina Casero è docente di Storia della Fotografia e di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Parma, dove è ricercatrice. I suoi studi si sono concentrati sulle esperienze della cultura figurativa italiana del secondo dopoguerra e sulla scultura ottocentesca italiana, con particolare interesse per i legami della produzione visiva con le questioni politiche, sociali e civili dell’Italia del tempo, come dimostrano, tra le più recenti pubblicazioni, Enrico Butti.

Un giovane scultore nella Milano di fine Ottocento, Franco Angeli, Milano 2013 e La “scultura sociale”, tra il vero e l’ideale. Realismo e impegno nella plastica lombarda di fine Ottocento, Scripta Edizioni, Verona 2013. Su questa linea di interesse sono anche le indagini sugli ultimi quaranta anni del Novecento, dedicate soprattutto all’immagine fotografica, analizzata nelle sue diverse accezioni. Ha curato con Elena Di Raddo i volumi Anni ’70: l’arte dell’impegno. I nuovi orizzonti culturali, ideologici e sociali nell’arte italiana (Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2009) e Anni Settanta. La rivoluzione nei linguaggi dell’arte, Postmedia, Milano 2015, e con Michele Guerra, Immagini tradotte. Usi Passaggi Trasformazioni (Diabasis, Reggio Emilia 2011). Del 2016 è la monografia Paola Mattioli. Lo sguardo critico di una fotografa (PostmediaBooks, Milano).

Elena di Raddo si è laureata in Lettere moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano sotto la guida di Luciano Caramel, dopo il diploma di specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori e il conseguimento del dottorato di ricerca in Storia della Letteratura e delle Arti, da giugno 2005 è stata ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica dove, dall’a.a. 2008-2009 è titolare di corsi di Storia dell’Arte Contemporanea per la Facoltà di Lettere e Filosofia di Milano (Lettere Moderne) e Brescia (STARS e Lettere Moderne) e per l’Interfacoltà di Lettere ed Economia di Milano. Da maggio 2015 è professore associato.

Si interessa soprattutto della pittura del periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, delle ricerche dell’astrattismo europeo, oltre che delle ricerche artistiche degli anni Sessanta e Settanta del novecento.Collabora alla pagina culturale del quotidiano “La Provincia di Como” e alla rivista d’arte contemporanea “Titolo”.

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