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Ritratto di donna araba che guarda il mare - foto Marco D’Andrea

Festival “L’altra scena” – Ritratto di donna araba che guarda il mare

15/10/18

EVENTO A PAGAMENTO
: Teatro dei Filodrammatici Teatro dei Filodrammatici, Via Santa Franca, Piacenza, PC, Italia - Inizio ore 21
  • biglietteria@teatrogiocovita.it
  • Tel. 0523 315578

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Un testo sulla condizione della donna e sul potere dell’uomo. Una riflessione non scontata su migrazioni e scontri tra culture. È “Ritratto di donna araba che guarda il mare” di Davide Carnevali (testo vincitore nel 2013 del 52° Premio Riccione per il Teatro) con la regia di Claudio Autelli, produzione LAB121.

Lo vedremo a Piacenza lunedì 15 ottobre alle ore 21 al Teatro Filodrammatici per il Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, responsabile artistico Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Iren e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. In scena Alice Conti, Michele Di Giacomo, Giacomo Ferraù e Noemi Bresciani.

Quello di Davide Carnevali, autore teatrale tra i più apprezzati specialmente all’estero, è un testo fortemente allegorico.

L’uomo europeo e la donna araba portano con loro i valori di culture differenti, di popoli per sensibilità lontani tra loro, ma accomunati dal fatto di affacciarsi sul Mediterraneo. Culla dell’Europa e allo stesso tempo campo di conquista: militare, politica ed economica da parte dell’occidente.

Un europeo, un turista, in una città’ senza nome del Nordafrica incontra una giovane donna una sera al tramonto davanti al mare. Questa fotografia o meglio questo disegno tratteggiato in fretta, e’ il principio della storia. Dieci frammenti, dieci istantanee che, nella loro sospensione, ricordano certe visioni del pittore Edward Hopper.

Attraverso il susseguirsi degli incontri di queste due figure tra le strade della vecchia città, permane la sensazione di una sospensione del tempo. Esso è scandito non dall’orologio ma dai movimenti della parola. Una parola sempre sfuggente, precaria, ambigua che tenta di farsi ponte tra culture tra loro lontane. Si procede per associazioni, contrasti e come un puzzle, pezzo dopo pezzo si intravede il disegno finale.

Per l’autore, la parola teatrale non soggiace all’interpretazione quotidiana. La parola contiene diverse possibilità, diverse interpretazioni. Lo spazio crea un alfabeto originale dove far risuonare in tutta la sua ambiguità la storia tra l’uomo e la donna, tra l’uomo e la gente della città vecchia. Esiste un quinto personaggio che contiene tutti gli altri: la città.

Essa è la piattaforma sulla quale costruire il loro gioco, dentro la quale, l’europeo intraprenderà un viaggio che lo costringerà a ingaggiare un corpo a corpo con la propria coscienza.

Scene e costumi sono di Maria Paola Di Francesco, il suono di Gianluca Agostini, le luci di Marco D’Andrea. “Ritratto di donna araba che guarda il mare” è coprodotto da LAB121 con Riccione Teatro.

Al termine dello spettacolo è previsto un incontro con la compagnia, a cura del critico teatrale Nicola Arrigoni. Un momento pensato in particolare per i giovani e le scuole, che potranno dialogare con gli artisti di Frigoproduzioni. L’incontro è infatti inserito nel progetto educational “Sguardi critici” organizzato dall’Ufficio Scuola di Teatro Gioco Vita e curato da Arrigoni: un percorso dedicato alla critica teatrale che coinvolge alcune classi di scuola superiore. Lo spettacolo “Ritratto di donna araba che guarda il mare” sarà recensito dagli studenti della classe 2B del Liceo Scientifico “Respighi” accompagnati dalla professoressa Emanuela Sindaco.

INFO – I biglietti per lo spettacolo costano 10 euro (intero), 8 euro (ridotto convenzioni) e 5 euro (ridotto studenti). La prevendita è in corso alla biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9, dal martedì al venerdì ore 10-16 e sabato ore 10-13 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it). Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona nella sede della rappresentazione a partire da un’ora prima dell’inizio.

Foto Marco D’Andrea

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