15 compagnie italiane e straniere di fama internazionale, 13 spettacoli di circo contemporaneo, 3 spettacoli di clown contemporaneo e musicale, 2 spettacoli di teatro circo, uno spettacolo di teatro tragico contemporaneo: sono i numeri della 35esima edizione de Lultimaprovincia, il Festival di circo e teatro contemporaneo più longevo della Provincia. Tutti gli spettacoli sono gratuiti. In caso di pioggia, gli spettacoli si terranno in luoghi alternativi.
IL PROGRAMMA
AGOSTO
domenica 9 – ore 21
Piazza Combattenti – Comune di Alta Val Tidone
«GENERAZIONE FORTUNA» Duo Zanapia
CIRCO CONTEMPORANEO
sulla pista Romeo Matteo Zanaboni, Stefano Papia. Progetto sostenuto dal Ministero della Cultura Residenza artistica presso Orangotown scenografia amossacchi
Romeo e Stefano sono due personalità agli antipodi: il primo impulsivo, ironico e trascinante, il secondo metodico,riflessivo e incline al controllo. I due si ritrovano bloccati da un imprevisto ritardo ferroviario di un’ora. Questo inatteso intervallo diventa il punto di partenza di un’avventura surreale che li catapulta all’interno di una puntata del celebregame show La Ruota della Fortuna. Qui si confrontano con una serie di prove grottesche e sfide al limite dell’assurdo e si cimentano in esibizioni acrobatiche ad alto livello tecnico intervallate a ritmo serrato con momenti comici. Questa sequenza di colpi di scena fa nascere un racconto corale che parla di sogni, precarietà e quotidiana capacità di adattamento, con lo sguardo di chi è riuscito a trasformare tutto questo in arte. Lo spettacolo nasce con l’intento di far sbocciare nel pubblico una rinnovata consapevolezza verso due valori essenziali dell’esistenza: l’amicizia e il divertimento, ai quali viene sottratto continuamente tempo dagli impegnie dalle aspettative esterne. Il tutto si sviluppa attraverso un approccio parodistico, che trasforma la messa in scena di una puntata televisiva in un delicato espediente narrativo, capace di aprire spiragli su vie alternative ai dogmi della società. Il ritardo ferroviario, elemento scatenante della storia, accende il vero conflitto drammaturgico: la difficoltà di conciliare ciò che si vuole fare con ciò che la routine quotidiana impone. Lo spettacolo suggerisce senza proclami che la qualità del lavoro e delle relazioni dipende anche dalla capacità di concedersi momenti di libertà e di gioco.
Lunedì 17 ore 21
Piazza Duomo – Comune di BOBBIO
«LUSìN» Compagnia Hanami
CIRCO CONTEMPORANEO
di e con Andrea Cerrato e Micol Veglia con il sostegno di Open Mind 360°, Manicomics Teatro e Regione Emilia-Romagna sguardo esterno Rolando Tarquini, Mauro Mozzani, Allegra Spernanzoni
“LUSìN” ( dall’ Armeno “LUNA” ) è uno spettacolo di circo contemporaneo, che prende ispirazione da alcuni scritti del filosofo, scrittore e mistico Georges Ivanovič Gurdjieff. Lo spettacolo tratta del rapporto tra l’uomo e l’utopistico desiderio di “volere la luna”. Una storia d’amore e illusione che utilizza il linguaggio del corpo attraverso le discipline circensi quali roue cyr, mano a mano, tessuto cerchio aereo, e trova, grazie alla sinergia di danza e teatro fisico, la sua massima espressione. Ricco di simboli e di movimenti spettacolari, questo viaggio, ha la volontà di comunicare con quell’ “io” ricercatore che si cela dietro ogni spettatore, verso la scoperta di sé. Un incantevole spettacolo di circo contemporaneo, trae ispirazione dal ricco mondo filosofico di Georges Ivanovič Gurdjieff. Il nome stesso, derivato dall’Armeno “LUNA”, sottolinea la connessione con il celeste, mentre la trama si dipana attorno al desiderio utopistico dell’uomo di raggiungere la luna. Abbiamo trovato un modo originale per reinterpretare l’arte circense, unendo eleganza e novità in spettacoli che sfidano le convenzioni e celebrano la bellezza del movimento.
Lunedì 17 ore 22
Chiostro di San Colombano – Comune di BOBBIO
«Nanni ed Emilia» Compagnia Manicomics Teatrocirco
TEATRO CIRCO C’OMBRE E D’ATTORE
da «Walking the Tight rope «di Mike Kenny una produzione Manicomics Teatro e Mauro Mozzani con Mauro Mozzani e Annalesi Secco regia e scene Enrica Carini sagome, oggetti e realizzazione scene Gabriele Genova musiche Giancarlo Boselli costumi Tania Fedeli tecnico luci Rubens Repetti co-produzione Ass. Gli Amici della Valle del Sole
Emilia ogni anno a fine estate trascorre gli ultimi giorni prima dell’inizio della scuola dai nonni che vivono in un piccolo paese sulla costa. È così da sempre, da quando ancora era nella pancia della mamma, ma ogni anno alcune cose cambiano mentre altre rimangono le stesse. Il tempo passa, Emilia cresce e quando l’ultima estate arriva da sola a trovare i nonni, ad attenderla sul binario alla stazione c’è solo il nonno. Qui inizia uno dei più poetici testi del noto drammaturgo inglese Mike Kenny con un nonno incapace di dare un nome a ciò che accade quando la vita volge al termine e una bambina che tutto capisce e che vuole che le cose le siano dette con sincerità. Il racconto è un viaggio tra i dolci e strampalati racconti del nonno che sostiene con leggerezza che la nonna sia partita con il circo perché da sempre desiderava fare la camminatrice sul filo e le incalzanti domande di Emilia e i suoi complici silenzi per condividere quel tempo così importante per entrambi, in cui si sentono le cose cambiare e al contempo rimanere le stesse…
mercoledì 19 ore 21
Piazza Trento – Comune di TRAVO
«KRAMA» Collettivo 6TU
CIRCO CONTEMPORANEO
Scritto, diretto e prodotto Collettivo 6TU in co-Produzione Centro di Produzione BluCinque / Nice Tutor artistico Alessandra Simone Occhi esterno Gabriel Taiar Disegno luci Marco Albanese Direttore tecniche circensi Arian Miluka Con il sostegno di Casa del circo contemporaneo Fondazione Vertigo, APS Ellissi Paralleli, A.C.C.I. Borsa di studio – Take off, Circo Zoè, La Breche Pole National Cirque du Normandie
La parola ‘’krama’’ è una parola greca che deriva dal verbo antico ‘’kerannimi’’ che significa mescolare.
Essenzialmente è la lega che costituisce due o più elementi, di cui almeno uno è un metallo, il cui materiale risultante, attraverso soluzioni o miscele, finisce per avere proprietà differenti da quelle dei relativi componenti. Krama, dal greco antico lega metallica, è il termine intorno al quale si sviluppa lo spettacolo. Gli artisti metteranno in scena ciò che significa essere e sentirsi parte di un gruppo, portando sul palco sei individualità che si fondono, si relazionano e crescono insieme. Equilibrio non è solo energia che oscilla o leve in contrappeso, ma uno stato necessario di condivisione tra individui in una tensione continua delicata e potente allo stesso tempo. Una condizione necessaria dello stare insieme e far parte di un gruppo dove nessun elemento prevale davvero: ogni gesto esiste perché sostenuto da chi lo accompagna, ogni rischio trova senso nella presenza dell’altro. Sei artisti, sei discipline diverse, sei linguaggi che si intrecciano in un unico racconto che parla di fiducia e unione. Uno spettacolo di circo contemporaneo che nasce dall’incontro tra corpi, emozioni, ed energie in costante dialogo. Lo spettacolo è nu percorso collettivo in cui l’affiatamento e il sostegno diventano materia scenica, rivelando come solo nella fiducia tra le parti possa nascere qualcosa di solido, vivo e autentico, offrendo a ciascuno lo spazio per sentirsi accolto, sostenuto e parte di qualcosa di più. Il risultato di una lega avviene attraverso il processo di fusione. I metalli si fondono tutti insieme e in questo modo acquisiscono proprietà diverse da quelle che avevano prima, diventando, allo stesso tempo, più durevoli.
giovedì 20 ore 21
Piazzale dietro la Chiesa di Tuna – TUNA Comune di GAZZOLA «SCONCERTO D’AMORE» Compagnia Nando e Maila
CIRCO CONTEMPORANEO MUSICALE
di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani Collaborazione artistica Marta Dalla Via, Carlo Boso Disegno luci e audio Federico Cibin Scenografie Ferdinando D’Andria, Studio Sossai Messa in scena Luca Domenicali Adattamento internazionale Adrian Schvarzstein Contributo alla ricerca sonora Manuel Benyacar Foto Magali Leone, Nanni Angeli, Andrea Macchia Tecniche di circo Giocoleria, Trapezio, Tessuti Aerei Strumenti musicali utilizzati Pianoforte, Contrabbasso, Percussioni, Violomba, Tromba, Arpa, Chitarra Elettrica, Campane, Violoncello, Fisarmonica, Bombardino Produzione Compagnia Nando e Maila Con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna
Uno spettacolo innovativo, che porta in scena una storia d’amore travagliata, nella quale ognuno di noi può riconoscersi, attraverso l’ironia e le “Acrobazie Musicali” di una coppia in disaccordo. Sconcerto d’amore è uno spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore. Nando e Maila hanno fatto una scommessa: giocare ai musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un’imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba, bombardino, fisarmonica, violino e chitarra elettrica, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. Nando e Maila interpretano una coppia, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita. Dunque… come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma, seppur ricco di variazioni sul tema, si riduce sempre alla stessa solfa? Cogli la prima mela! Inaspettatamente, ai due attori si aggiunge uno spettatore inconsapevole, l’oggetto del desiderio per Maila. Una commedia all’italiana, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei, fino a toccare arie d’opera e musica classica, che condurrà il pubblico in un crescendo di emozioni. Ogni dissonanza si risolverà in piacevole armonia, con un poetico “happy ending” sul trapezio.
venerdì 21 ore 21
Piazzale dietro la Chiesa di Tuna – TUNA Comune di GAZZOLA «CIRCO PALACINCA» Duo Chien Barbu Mal Rasè
CIRCO CONTEMPORANEO MUSICALE
di e con Emanuele Avallone e Daniele Spadaro Produzione Chien Barbu mal rasè Coproduzione e distribuzione Teatro Necessario Circo
Circo Palacinca della compagnia Chien Barbu Mal Rasè è uno spettacolo che invita il pubblico a entrare in un universo poetico, ironico e sorprendente, dove il circo diventa linguaggio vivo, capace di parlare a tutte le età. Tra equilibrio e disordine, virtuosismo e fragilità, la scena si anima di corpi, oggetti e relazioni in continuo movimento, dando vita a un mondo sospeso tra sogno e realtà. Con uno stile originale e una presenza scenica intensa, gli artisti costruiscono immagini potenti, momenti di comicità inattesa e passaggi di autentica meraviglia, trasformando ogni gesto in racconto. Il tendone immaginario di Circo Palacinca non è solo luogo di esibizione, ma spazio di incontro, gioco e stupore, in cui l’errore si fa invenzione e il rischio si trasforma in bellezza. Uno spettacolo di teatro-circo che unisce tecnica, fantasia e umanità, trascinando il pubblico in un’esperienza coinvolgente, delicata e travolgente.
domenica 23 ore 21
Piazza Casaroli – Comune di CASTEL SAN GIOVANNI
«TUTTI IN VALIGIA» Compagnia ArteMakÌa
CIRCO CONTEMPORANEO
Liberamente ispirato al libro On The Road di Jack Kerouac, lo spettacolo si pone come opera-confessione la cui drammaturgia si sviluppa attraverso le discipline circensi. I temi che hanno ispirato la ricerca artistica sono la scoperta della vera identità delle cose e delle persone, la lotta contro il conformismo, la mancanza di ideali e la ricerca di un’identità umana lontana da quella proposta da un fasullo modello consumistico. Cinque personaggi oppressi dalla società in cui vivono desiderano fuggire, viaggiare o semplicemente scoprire dove li porterà un soffio di vento. Intraprendono un viaggio per ritrovare sé stessi. La strada che percorrono diventa metafora di un vissuto universale. I personaggi dalla loro esperienza personale passeranno a riflettere sulla felicità come progetto collettivo. On The Road è un’esperienza che porta i protagonisti alla consapevolezza dell’istante presente, un moderno carpe diem che attraverso le fragilità espresse dall’arte del circo contemporaneo, riesce a stringere il “momento tra le mani”, come un guizzo fisico per esprimere la ribellione, il battito, il ritmo del sentirsi vivi dentro.
lunedì 24 ore 21
Piazza Roma 16 – Comune di GOSSOLENGO
«MESSIEUR, CHE FIGURA!» Compagnia TTB (Teatro Tascabile di Bergamo)
CLOWN CONTEMPORANEO
con Ruben Manenti, Alessandro Rigoletti regia di Renzo Vescovi Il TTB ringrazia Alberto Gorla
Non è forse vero che prevale la tristezza, la preoccupazione, l’accoramento? E allora quel che ci vuole è un cordiale. Abbiamo pensato così, quando ci siamo decisi a riportare allo scoperto una delle linee di ricerca che ha caratterizzato, fin dall’inizio, il Teatro Tascabile: la strada del clown. Ci siamo detti: “non è forse vero che proprio lui, il clown, è oggi il vero simbolo del teatro, più ancora di Amleto o Arlecchino? E che il teatro tutt’intero, in questi giorni di crisi e di tagli, rischia di far fiasco, di fare un salto mortale?”. E allora tiriamoci su con un cordiale. Proviamo a ridere. Bianco e Augusto se ne stanno lì, hanno bisogno di così poco: abiti semplici, qualche oggetto, esigenze tecniche ridotte quasi a niente. Lo spettacolo è tutto qui: un dialogo fatto di salti mortali, di finti schiaffi e pugni. Fatto di lombardo, di francese maccheronico, di un italiano aulico che si scontra con i costumi da clown, fatto di ritmo e di prodezze, fatto di poesia materiale. Perché Bianco e Augusto sono clown, e se questo può sembrare poca cosa, o un tema troppo semplice per uno spettacolo, è solo perché non sempre si riconosce la complessità del comico. Che è la base stessa del teatro. I due si insultano, si minacciano. Parlano solo tra loro e solo dei fatti loro: ma, come accade coi clown, il pubblico è come se stesse in scena, con Bianco e Augusto che sembrano immersi solo in un legame reciproco fatto di ostilità esibita e di un ben protetto affetto. In un attimo possono smettere il loro fitto colloquio per occhieggiare una spettatrice, per rivolgersi a uno spettatore. Sbagliano anche le azioni più semplici, come si conviene adue clown. E poi rimediano con un’azione acrobatica. Jacques Lecoq – che è uno che di clown ne sapeva certopiù di noi – ha detto che il clown è colui che fa fiasco e così porta lo spettatore al proprio fianco, anzi lo mette in condizioni di superiorità. Ma non basta sbagliare una cosa qualsiasi. Anche lo sbaglio dev’essere difficile: una prodezza. Il lavoro del clown è questo: mostrare il fiasco. E non averne paura. Per questo non dipendono dagli spazi che li ospitano: teatri, strade, piazze, carceri, scuole o giardini. Per loro fa lo stesso.
martedì 25 ore 21
Giardino dell’Oratorio – VILLÒ Comune di VIGOLZONE
«COSA BOLLE IN PENTOLA» Manicomics Teatro
CLOWN CONTEMPORANEO PER FAMIGLIE
di e con Paolo Pisi In collaborazione con Maria Chiara Ferri autrice della collana bibliografica e del progetto didattico “Gigio Furetto”
Tra pentole e pentoloni si crea un momento conviviale con gli spettatori. Vengono cucinate bizzarre ricette, tra magie che fanno apparire biscotti da teglie vuote o magiche spremute di arancia che tanto fanno bene in inverno. I cuochi diventano giocolieri facendo danzare nel cielo mele e zucchine al ritmo della musica. Per cucinare i cuochi usano sempre ingredienti sani e genuini, presi dagli amici coltivatori e allevatori della zona. E allora cosa bolle in pentola? Forse asparagi, carote, barbabietole? O magari sugo al pomodoro, pasta con i broccoli, risotto all’ortolana? Oh chissà magari bolle in pentola qualcosa di molto più misterioso come un drago farcito? Una strega arrosto? Uno gnomo lesso? Oppure chissà bolle in pentola semplicemente un’idea, un desiderio, un sogno…
mercoledì 26 ore 21
Piazza della Pace – Comune di GRAGNANO TRE.SE
«ORLANDO FURIOSO» Collettivo Clown
CIRCO CLOWN CONTEMPORANEO
con la collaborazione artistica di Carlo Boso con Irene Arpe, Luca D’Addino, Ambra Chiara Falcone, Riccardo Marinelli, Francesco Zamboni regia Dadde Visconti oggetti e costumi Marco Giacomini
Lo spettacolo nasce dall’incontro tra il Collettivo Clown e Carlo Boso, grazie al quale si avvia una sperimentazione per la fusione tra le tecniche di scrittura e messa in scena della commedia dell’arte e il clown contemporaneo. Nasce così il Progetto Farsa Contemporanea, che desidera mescolare discipline, stili ed esperienze differenti per dare vita a un’ amalgama originale, innovativa, sperimentale e sempre in crescita. Con radici nel teatro comico e rami che tendono alla clownerie, il progetto coltiva questa nuova piantina per farla fiorire nelCirco Contemporaneo, cercando nuovi equilibri, nuovi sguardi e nuove idee, per portare nelle piazze e nei teatri risate, gioia, ideali e libertà. Ci si è ispirati al classico Orlando Furioso per rappresentare sia temi senza tempo come la cieca gelosia e l’eterna lotta per il Potere, che argomenti di attualità come l’immigrazione e la paura del diverso. I 46 canti del celebre poema sono strapazzati e trasformati in una ritmata progressione di incidenti, viaggi, colpi di scena, duelli, interazione diretta con il pubblico, battaglie e storie d’amore. I contenuti si sviluppano attraverso la poetica giocosità del clown, in un testo che, pur ispirandosi molto liberamente al poema di Ariosto, ne va a cogliere comunque l’essenza. Un vero e proprio dramma eroicomico che affezionerà il pubblico con le vicende di questi tanto tenaci, quanto patetici, financo buffi paladini.
giovedì 27 ore 21
Pista di Pattinaggio via Dante Alighieri – SAN NICOLÒ Comune di Rottofreno
“DEVI STARE MOLTO CALMO” Compagnia Petit Cabaret 1924
CIRCO CONTEMPORANEO
Lo spettacolo si ispira al teatro di varietà e alle nuove tendenze del circo contemporaneo. Gli artisti che vi si esibiscono sono di provenienza internazionale e propongono uno show sorprendente, ricco di cambi di ritmo e sorprese scintillanti: la bellissima e travolgente Jorik c’è, l’elegante e flessibilissima Gaia Pascolo, il multidisciplinare eclettico Stefano Papia ed infine il come sempre maestro di pista giocoliere e poeta Matteo Romeo Zanaboni trascinano il pubblico in un turbillon di emozionanti scene di spettacolo. Dal cerchio acrobatico alla corda d’equilibrio, dal passino di giocoleria alla roue cyr, non ci si ferma mai!
venerdì 28 ore 21
Piazza del Pellegrino – ROVELETO di CADEO
“CLOWN ALLA RISCOSSA” Compagnia Madame Rebiné
CIRCO CONTEMPORANEO
di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli e Alessio Pollutri sguardo esterno Roberto Magro scenografia e costumi Loredana Averci produzione Madame Rebiné con il sostegno di Kitchen Teatro Indipendente, Mix’art Myrys
Dopo novant’anni di sfortuna e scivoloni un vecchio clown torna a cavallo della sua sedia a rotelle per farsi giustizia. Sarà un’impresa impossibile dove renne acrobate, giocolieri miopi e mosche assassine cercheranno di impedirglielo. Se ci riuscirà sarà solo grazie al sostegno degli spettatori. Uno spettacolo di circo e teatro al servizio della leggerezza e del divertimento. Un cabaret alla riscossa in un cui il clown trionfa!
SETTEMBRE
MARTEDÌ 1 ORE 21
Piazza del Castello – Comune di VIGOLZONE
“POP BINS” Compagnia Jashgawronsky Brothers
CLOWN MUSICALE
Comedy ‘n’ music for mad people
(Spettacolo musicale per pazzi scatenati)
di e con Brother Suren, Brother Richard, Brother Francis & Brother Thomas
Originari di un orfanotrofio di Yerevan, in Armenia, i fratelli Pavel, Francis, Suren Richard e Thomas sono approdati timidamente in Occidente, che inizialmente non li capiva…e forse ancora non li capisce. Ma poi hanno iniziato a suonare. Con strumenti costruiti interamente da materiali di recupero – scope, secchi, bidoni, grattugie, carta igienica – trasformano la spazzatura in musica pop, tra ironia, genialità e poesia del quotidiano. La loro è una ricerca sonora nata dalla povertà di risorse, ma ricca di intelligenza, inventiva e divertimento. In più di quindici anni hanno conquistato il pubblico europeo con il loro stile unico, a metà tra clown moderni e maschere di una Commedia dell’Arte rinnovata: musicisti, attori e performer in uno show surreale e trascinante. Il loro successo solleva un’unica, grande domanda: il pop è spazzatura o la spazzatura è pop? Scopritelo con Pop Bins.
mercoledì 2 ore 21
Piazza Ghisoni – Comune di PODENZANO
«HUMAN JUNGLE» Compagnia ArteMakìa
CIRCO CONTEMPORANEO
Human Jungle segue le avventure di “Mooz”, un’intraprendente esploratrice alla ricerca di un arcaico e prezioso tesoro. Saranno i “Custodi delle Foreste Antiche” ad accompagnarla in un viaggio intriso di temi importanti per parlare dell’impatto umano in Natura, del rapporto uomo-fauna selvatica e delle occasioni mancate nella lotta contro i primordi dei mutamenti climatici. Mooz rappresenta l’umanità intera, con la sua voglia di conoscere ed esplorare, ma anche capace di rovinare e deturpare per disattenzione. Lo spettacolo sarà il suo viaggio di formazione, per una crescita interiore che condurrà grazie all’incontro con spiriti ancestrali capaci di assumere qualsiasi forma vivente. Da essi trarrà insegnamenti di ogni genere mentre alle sue calcagna un mostro/nemesi crescerà grazie ai suoi errori e alle sue disattenzioni. L’abbandono di rifiuti in natura, la cattura di animali, la distruzione del bello per l’egoismo umano del possesso, sono solo alcune delle tematiche importanti affrontate attraverso lo sviluppo di una storia alla portata di tutti, tra meraviglia ed acrobazie, virtuosismi e poesia.
giovedì 3 ore 21
Pista di Pattinaggio di Via Tobagi – Comune di ROTTOFRENO
«FOLLIES» Diego Baraccano
CIRCO CONTEMPORANEO
Diego Baraccano è il personaggio di “Follies”, uno spettacolo dove tutte le arti di strada si fondono in un unico evento. Il Giocoliere, il funambolo, il mangia fuoco ed il clown equilibrista coinvolgono il pubblico rendendolo partecipe in qualità di attore inconsapevole. Gag e sketch per grandi e piccini giudate da umorismo, incredulità e ironia.
sabato 5 ore 21
P.zza Paolo Araldi – RIVERGARO
«PETIT FRÈRE» Compagnia T’es rien sans la terre
CIRCO CONTEMPORANEO
regia Aurelie Dauphin musica: Christophe Lachevre scenografia: Cedric Ponti interpreti: Mamadhi, Chaca, Aurelie Dauphin, Toumany, Yanna e Chanda
Alla ricerca di un Eldorado invalicabile, questo spettacolo mette in luce ostacoli, incontri e aiuto reciproco attraverso un viaggio senza fine per una vita migliore. Mentre l’uomo occidentale si scontra con la sua quotidianità molto spesso superficiale e il surplus delle sue conquiste che fa emergere la sua solitudine. Questi due universi paralleli si intrecciano attraverso pareti di legni che ballano il valzer sul palco per poi ritrovarsi, per un momento, uno al posto dell’altro. Storie vere di 2 guineani in fuga dalla fame, 1 ucraino in fuga dalla guerra e una donna francese che allungando la mano trovi qualcosa di incrollabile…
giovedì 10 ore 21
Piazza XX Settembre – Comune di CARPANETO
«OLDIES GOLDIES» Compagnia PEM Habitat Teatrali
CLOWN E CIRCO CONTEMPORANEO
regia di Rita Pelusio con Franca Pampaloni e Nicanor Cancellieri scritto da Rita Pelusio, Franca Pampaloni e Luz Pierotto. Si ringrazia Tolin Pianoforti
Una volta erano un trio. Adesso sono un duo. E per ricordare la scomparsa di Rosa, le due anziane concertiste Ada e Elsa tornano in scena dopo tempo immemorabile, riproponendo il loro storico repertorio. Tra un sorsetto, una partita a carte, molti dispetti, qualche litigio e improbabili passi di danza, le due vecchiette danno vita al più comico, sconclusionato e coinvolgente concerto di musica classica mai sentito.
Meglio tarde che mai è uno spassoso gioco clownesco con pochissime parole e sonorità inedite alternate ad arie classiche. Esecuzioni impeccabili che fanno da sottofondo ad animazioni di figura, gags virtuose e surreali, trucchi di magia. Un concerto comico, insomma, capace di incantare e divertire un pubblico di ogni età.
sabato 12 ore 21
Teatro Manicomics via Scalabrini 19 – Comune di PIACENZA
«AMLETO» Compagnia Teatro del Lemming
TEATRO CONTEMPORANEO
per questo spettacolo è necessaria la prenotazione al numero whatsapp 3331741885
Spettacolo vincitore del Silver Snow Flake al Sarajevo Winter Festival 2013, con Fiorella Tommasini, Diana Ferrantini, Mario Previato, Alessio Papa, Katia Raguso, Marina Carluccio, Veronica Di Bussolo, Maddalena Dal Maso. Regia di Massimo Munaro
AMLETO è l’opera che, più di ogni altra, inaugura la cultura moderna; anzi, per molti aspetti ne costituisce il mito fondante. Come personaggio mitico, Amleto dà vita ad un personaggio scisso, dilaniato, smarrito. Amleto è scisso fra fede umanista e scetticismo conoscitivo, fra segno e simulacro. È dilaniato, sul piano psicologico, dalla contesa fra il nome del padre e richiamo affettivo della madre, fra passato aureo e presente decadente, fra eros e rifiuto del corpo, fra ragione e follia, fra follia recitata e follia sperimentata direttamente. Nella sua natura scopertamente metateatrale il testo shakespeariano pone al centro il problema del teatro. Un teatro inteso come spettacolo, cioè simulacro, inganno, falsità, ipocrisia. Da questo punto di vista lo “spettacolo” ha ormai completamente invaso, insieme al regno di Danimarca, alla sua corte e ai suoi cortigiani, l’intero nostro mondo contemporaneo: qui la realtà si afferma come tale solo in quanto perpetua finzione. A questa spettacolarità diffusa Amleto oppone un teatro che sappia invece smascherare l’inganno, diventare uno strumento in grado di prendere in trappola la coscienza dello spettatore.
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