Attenzione l'evento è già trascorso
Inaugura giovedì 23 luglio alle ore 21, nella Basilica di San Francesco a Piacenza, la mostra dedicata a oltre mezzo secolo di solidarietà, fede e impegno di Africa Mission Cooperation & Development ETS al fianco della popolazione ugandese. L’iniziativa, resa possibile grazie alla disponibilità del parroco don Ezio Molinari, propone alla città un percorso di immagini, testimonianze e parole, capace di raccontare la storia, i valori e i risultati di una delle realtà umanitarie più legate al territorio piacentino. Al centro dell’esposizione vi sarà la figura di don Vittorio Pastori, per tutti “don Vittorione”, fondatore del movimento e protagonista di un’opera che ha trasformato la solidarietà in interventi concreti e duraturi.
La mostra ripercorre la nascita e lo sviluppo di questo sogno, al quale i piacentini hanno offerto negli anni fiducia, affetto e sostegno. Un legame che ha trovato riscontro nei risultati raggiunti soprattutto nella regione del Karamoja, nel Nord-Est dell’Uganda, territorio arido e fragile che, attraverso l’opera di AMCD, è diventato parte del patrimonio di conoscenza e partecipazione della comunità piacentina. Nel corso della serata inaugurale il direttore generale Carlo Ruspantini presenterà alcuni dei principali traguardi conseguiti dall’organizzazione, con particolare attenzione al settore idrico. L’accesso all’acqua è sempre stato una priorità nei progetti avviati da don Vittorione e continua a rappresentare uno degli assi fondamentali dell’azione di AMCD grazie all’impegno di volontari, operatori, sostenitori e collaboratori. Pozzi, sistemi di approvvigionamento e infrastrutture idriche hanno contribuito a cambiare il volto di aree un tempo segnate dalla siccità, dalla fame e dall’isolamento. L’acqua è molto più di una risorsa naturale: è vita, dignità, autonomia e futuro, per le persone e per gli animali da cui dipende gran parte dell’economia locale.
Il percorso espositivo consentirà di comprendere come la solidarietà nata a Piacenza si sia trasformata, nel tempo, in acqua, scuole, strutture sanitarie, opportunità di lavoro e concrete prospettive di sviluppo. Sarà inoltre un’occasione per ricordare don Vittorione e per scoprire come la sua eredità continui a vivere nei progetti di chi ha raccolto il suo insegnamento. La mostra resterà aperta fino alla prima settimana di settembre. Durante il periodo di apertura saranno organizzati ulteriori eventi e momenti di approfondimento, che verranno comunicati successivamente.