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Mostra “Acqua a km zero”

Date Evento
Il 4 ottobre
Dalle 16
Date Evento
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Ingresso

Evento concluso

Mostra “Acqua a km zero”

In occasione della festa di San Francesco d’Assisi e a conclusione del Mese del Creato avviato il 1° settembre, il Movimento Africa Mission – Cooperation and Development propone alla cittadinanza la mostra didattica e culturale “ACQUA A KM ZERO”, realizzata con il contributo della Banca di Piacenza. Dopo il positivo riscontro registrato lo scorso giugno presso la Basilica di Sant’Antonino, il percorso espositivo torna a Piacenza in una cornice di grande forza evocativa per richiamare l’attenzione del pubblico sul rapporto tra uomo e natura, sulla giustizia sociale e sull’uso responsabile dei beni comuni.

Il programma della giornata – Domenica 4 ottobre, dalle ore 16 alle 18, gli spazi del convento di Santa Maria di Campagna accoglieranno visitatori di ogni età. Il pomeriggio sarà animato da un ricco calendario di iniziative: Visita guidata alla mostra “Acqua a km zero”; Laboratori immersivi nella natura e percorsi didattici sul tema della cura del Creato, curati dai ragazzi di AGESCI e ACR; Incontro di approfondimento sulle sfide climatiche e l’impatto sulle comunità locali; Momento di preghiera ecumenica (ore 17.30) a chiusura dell’intenso mese dedicato alla salvaguardia del pianeta.

“L’acqua che non vediamo” e il dramma del Karamoja – Attraverso un linguaggio visivo d’impatto – arricchito da immagini, testimonianze concrete e contenuti video accessibili tramite QR Code – la mostra invita il visitatore a prendere coscienza dell’impronta idrica invisibile che caratterizza lo stile di vita occidentale. Per produrre un singolo hamburger occorrono circa 2.400 litri d’acqua, mentre per un paio di jeans ne servono quasi 8.000, a fronte di un consumo quotidiano medio pro capite che in Occidente oscilla tra i 150 e i 250 litri per le sole esigenze primarie. Un quadro che stride fortemente con la realtà dell’Uganda e in particolare della regione del Karamoja, dove Africa Mission opera da ben 54 anni. In quest’area arida, un unico pozzo con pompa manuale deve soddisfare le necessità di un bacino compreso tra le 1.000 e le 2.000 persone. L’approvvigionamento idrico diventa una sfida drammatica quotidiana: donne e bambini sono costretti a percorrere fino a 6 chilometri a piedi trasportando gravose taniche da 20 litri, o nei casi più disperati a dissetarsi attingendo da pozzanghere fangose, sottraendo tempo prezioso alla scuola e alla crescita.

Dallo sviluppo all’educazione: la campagna “30 pozzi per 30 scuole” – Forte dei principi del suo fondatore, don Vittorione Pastori, Africa Mission promuove un modello di cooperazione basato sull’autonomia e sul pieno coinvolgimento delle comunità locali, superando la logica del mero assistenzialismo. Un pozzo non rappresenta solo una fonte idrica: significa prevenzione sanitaria, igiene, accesso all’istruzione e dignità. Una sezione del percorso espositivo è dedicata alla campagna “30 POZZI PER 30 SCUOLE”, lanciata nell’anno del centenario della nascita di don Vittorione. L’iniziativa mira a dotare le scuole del Karamoja di impianti idrici dedicati, garantendo agli studenti acqua potabile sicura e adeguate strutture igienico-sanitarie per incentivare la frequenza scolastica. Per informazioni: Sito web: www.africamission.org/campagne/30-pozzi-per-30-scuole.html