PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
Omaggio agli anni \'50 e \'60: i balli del cinema italiano al Teatro Gioia

Omaggio agli anni ’50 e ’60: i balli del cinema italiano al Teatro Gioia

20/04 » 21/04/18

EVENTO A PAGAMENTO
: Teatro Gioia Via Melchiorre Gioia, 20/a, Piacenza, PC, Italia - Inizio ore 21.00

Attenzione l'evento è già trascorso

Riccardo Buscarini alle prese con la sua nuova creazione 2018: “Io vorrei che questo ballo non finisse mai”, che debutterà al Teatro Gioia di Piacenza venerdì 20 aprile, con replica sabato 21 aprile, sempre alle ore 21, a chiusura della programmazione di TeatroDanza della Stagione di Prosa “Tre per Te”.

Un progetto che vede la coproduzione di Teatro Gioco Vita, che ha deciso di sostenere il danzatore e coreografo piacentino che vive e lavora tra Italia, Spagna e Regno Unito, una delle figure sicuramente più interessanti della danza contemporanea.

L’apertura a produzioni che vanno oltre il linguaggio delle ombre, a cui il centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj è fedele da 40 anni e che costituisce il nucleo artistico fondamentale, si inserisce nell’idea di aprire a nuovi orizzonti produttivi nella scena per i ragazzi e i giovani come pure nella ricerca e nella danza. Un’idea non nuova nella storia di Teatro Gioco Vita (ricordiamo in passato ad esempio “O Patria mia” di David Riondino o “Buona notte brivido” di Donati & Olesen), che è stata ripresa nel progetto artistico del triennio 2018-2020 anche alla luce delle linee ministeriali per i centri di produzione teatrale.

“Io vorrei che questo ballo non finisse mai” è uno spettacolo/evento in cui tre performer invitano il pubblico a partecipare, attraverso il movimento, a famose scene di ballo tratte da celeberrime pellicole di Luchino Visconti, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Dino Risi e altri: una sorta di omaggio danzato al cinema italiano degli anni 50 e 60.

Un progetto in un certo senso “commissionato” per la chiusura del cartellone curato da Roberto De Lellis nell’ambito della Stagione di Prosa “Tre per Te” del Municipale proposta da Teatro Gioco Vita, direzione artistica di Diego Maj, con la Fondazione Teatri di Piacenza, il Comune di Piacenza e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, con Crédit Agricole – Cariparma main sponsor di Fondazione Teatri.

«Quando mi è stato chiesto da Teatro Gioco Vita – spiega Riccardo Buscarini, a cui fanno capo la direzione artistica, i testi e la regia dello spettacolo – di chiudere il cartellone di TeatroDanza con un evento che specificamente contenesse il cinema, la danza e il coinvolgimento fisico del pubblico, ho subito pensato ad una festa dedicata al grande cinema italiano che possa esserne uno scanzonato e, allo stesso tempo, teso tributo denso di desiderio e nostalgia. “Io vorrei che questo ballo non finisse mai” significa infatti questo: un’immagine di sogno.

Perché tutti, in fin dei conti, vorremmo, o avremmo voluto, almeno per un solo fotogramma, essere protagonisti di quei capolavori. “Io vorrei che questo ballo non finisse mai” è una collaborazione con Sabrina Fontanella e Vincenzo Verdesca, artisti rispettivamente di cabaret e burlesque. L’evento è un tributo al grande cinema italiano attraverso il linguaggio del movimento e, ovviamente, del cinema, che avvolgerà e coinvolgerà il pubblico direttamente… Non dico di più, solo vi consiglio di portarvi le vostre migliori scarpe da ballo!».

Rievocando l’immaginario della balera, lo spettacolo avvolgerà (e coinvolgerà) il pubblico e lo accompagnerà in un molteplice gioco di citazioni, rimandi e immedesimazione tra immagine in movimento, danzatore, suono, parola e spettatore. La fase finale delle prove è prevista al Teatro Gioia da lunedì 16 aprile. Al lavoro con Buscarini e gli altri due interpreti Sabrina Fontanella e Vincenzo Verdesca (che cura anche costumi e trucco), Davide Giacobbi / Santafabbrica per suono, dj set e allestimento scenico (le musiche sono di repertorio, firmate da Nino Rota, Rosemary Clooney e altri), Alessandro Gelmini per luci e proiezioni.

Coreografo vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, Riccardo Buscarini è un artista che si concentra sul cambiamento costante del suo approccio creativo alla coreografia e sulle sue possibili interazioni con altre forme d’arte. I momenti salienti della sua carriera fino ad ora includono la vittoria di The Place Prize 2013 con “Athletes”, la partecipazione ai progetti internazionali di ricerca ArtsCross London 2013 (Regno Unito, Taiwan e Cina), Performing Gender (Italia, Croazia, Spagna, Paesi Bassi) e MAM-Maroc ArtistMeeting (Marrakech).

Il suo lavoro nel campo delle arti visive include una mostra commissionata da Summerhall (Edimburgo), un’installazione parte di London Festival of Architecture 2016 e una collaborazione con la galleria Nahmad Projects (Londra) presentata durante la mostra “i’m Not tino sehgal” curata da Francesco Bonami e durante Miart – fiera di arte moderna e contemporanea di Milano 2017. Nell’ultimo anno ha firmato una creazione sul Chelyabinsk Dance Theatre (Russia) e si è avvicinato alla regia d’opera.

Vuoi segnalare il tuo evento gratuitamente?

clicca qui e compila il modulo!