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Simone Zanchini

Val Tidone Festival – Simone Zanchini Quartet

04/07/21

: - Inizio ore 19

Attenzione l'evento è già trascorso

Tornano gli Eventi Musicali Internazionali della Val Tidone (Concorsi Internazionali di Musica della Val Tidone e Val Tidone Festival), giunti quest’anno alla 23ma edizione.

Domenica 4 luglio, ore 19
Castel San Giovanni (PC), Cortile dell’Ospedale Civile

SIMONE ZANCHINI quartet

Simone Zanchini – fisarmonica, electronics

Stefano Bedetti – sassofoni

Stefano Senni – contrabbasso

Zeno De Rossi – batteria

Ripartiamo dall’Ospedale di Castel San Giovanni. Ripartiamo dall’ultimo fisarmonicista ascoltato al Val Tidone Festival, Simone Zanchini. Ripartiamo dall’uomo, Stefano Bozzini, che con la sua fisarmonica ha commosso l’Italia e il mondo, facendo delle serenate dalla finestra dell’Ospedale castellano alla moglie malata, alla quale non potette stare vicino a causa del Covid.  Simone Zanchini, accompagnato da Stefano Bedetti al sax, Stefano Senni al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria, rivisita in chiave jazzistica, e con arrangiamenti originali, alcuni tra i temi più popolari della musica da ballo.

“ln generale non mi sono mai interessati i tributi, gli omaggi, le rivisitazioni: le ho sempre trovate cosa vecchia, un pò patetiche e legate al passato. Però, quando mi è stato chiesto di fare un tributo alla musica da ballo romagnola e a Casadei, non ho potuto rifiutare. Perché se nasci in Romagna e decidi, a sette anni, di suonare la fisarmonica, quella diventa automaticamente una tappa obbligatoria che invade felicemente la tua vita. Sì: ho iniziato e sono cresciuto proprio con quei suoni. Ed oggi mi ritrovo onorato di poter mettere mano alla musica da ballo romagnola, nel tentativo di donarle una nuova veste stilistica ed una odierna freschezza musicale, intrisa di tutte le contaminazioni che, attraverso il lungo percorso di studi, mi hanno formato, come la musica classica e il jazz.”

Simone Zanchini Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa. Diplomato con lode in fisarmonica classica al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro, con il maestro Sergio Scappini. Strumentista eclettico, esercita un’intensa attività concertistica con gruppi di svariata estrazione musicale (improvvisazione, musica contemporanea, jazz, classica). Ha suonato in numerosi festival e rassegne in Italia (Clusone Jazz, Umbria Jazz, Tivoli Jazz, Time in Jazz -Berchidda, Sant’Anna Arresi, Barga Jazz, Mara Jazz, Jazz in’it -Vignola, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Siena Jazz, Rumori Mediterranei – Roccella Jonica) e nei più importanti festival internazionali (Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Olanda, Svezia, Danimarca, Finlandia, Slovenia, Croazia, Macedonia, Spagna, Norvegia, Russia, Tunisia, Libano, India, Venezuela, Giappone).

Vanta collaborazioni con molti musicisti di fama internazionale e di differenti estrazioni: Thomas Clausen, Gianluigi Trovesi, Javier Girotto, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Tamara Obrovac, Krunoslav Levacic, Vasko Atanasovski, Paolo Fresu, Antonello Salis, Han Bennink, Art Van Damme, Bruno Tommaso, Ettore Fioravanti, Mario Marzi, Michele Rabbia, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Frank Marocco, Bill Evans, Adam Nussbaum, Jim Black.  Dal 1999 collabora stabilmente con i Solisti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, con cui compie regolarmente tournee in ogni parte del mondo. All’attività concertistica e di ricerca, Zanchini affianca anche quella didattica, tenendo workshop sulla fisarmonica e sull’improvvisazione.

Dal 1996 ha pubblicato circa una ventina di dischi, tra i più recenti troviamo: nel 2006 Bebop Buffet (Wide Sound) in duo con Frank Marocco, disco esemplare del linguaggio Bebop espresso con la fisarmonica. Nel 2009 Meglio solo! (Silta Records) nel quale sperimenta le possibilità timbriche del suo strumento attraverso l’uso di una particolare fisarmonica midi, live-electronics e laptop, nello stesso anno esce anche Fuga per Art 5et (Dodici Lune Records) l’unico disco tributo di Zanchini, omaggio al suo grande maestro, nonchè uno dei massimi esponenti della fisarmonica jazz: Art Van Damme.

In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Verdi Castel San Giovanni in doppio set, con le seguenti modalità di ingresso:
– ore 19 ingresso invitati e posti prenotati, sino ad esurimento della sala
– ore 21 ingresso resto dei posti prenotati e posti non prenotati, sino ad esaurimento della sala

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