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25 luglio 2017
Internet: nel 2016, 72% delle famiglie emiliano-romagnole connesse
25 luglio 2017
Connessione
Attualmente il 72% delle famiglie in Emilia-Romagna può contare su una connessione Internet attiva. Quella che potrebbe sembrare una banalità, è invece un dato importantissimo: nel 2011, infatti, solo il 56% delle famiglie poteva vantare una connessione in rete. Poi, approfondendo i dati della ricerca condotta dalla Regione Emilia-Romagna, apprendiamo che la media del 72% è comunque superiore a quella nazionale, che invece si ferma al 69% di connessione. Anche la frequenza di utilizzo delle connessioni Internet in Emilia-Romagna appare in aumento, attestandosi sul 65% dei cittadini over-6 anni, con una crescita del +10% rispetto allo scorso anno. Infine, vale la pena fare un discorso sull’utilizzo della rete: nel 2016, l’85% di chi ha avuto accesso a Internet ha utilizzato il web anche per fruire di contenuti informativi o culturali. Un fattore molto importante.

Addio ISDN: il processo di passaggio alla banda larga

Dopo diversi anni, oggi possiamo ufficialmente considerare chiusa l’era delle connessioni ISDN, ovvero di quelle basate sul tradizionale doppino telefonico tramite l’utilizzo dei modem analogici. Il processo di passaggio dalle tecnologie di connessione di vecchia generazione, alla nuova banda larga, è stato infatti completato con ritardo, ma comunque con successo. E questo discorso vale non solo per le connessioni casalinghe (dunque fisse), ma anche per quelle mobile, ovvero le connessioni via smartphone. Senza poi considerare il fatto che esistono anche altre soluzioni, come ad esempio le opzioni proposte da Linkem, che consentono di installare Internet senza canone e senza linea telefonica in casa. Da ciò si evince quanto sia diventata ampia la rosa delle tipologie di connessione a disposizione delle famiglie emiliano-romagnole e italiane.

Banda ultra larga nel Piacentino: la connessione dà lavoro

Spesso si pensa a Internet come una questione limitata alla velocità e alla potenza di navigazione, senza considerare che la fase di costruzione delle infrastrutture permette anche e soprattutto di generare posti di lavoro, molto importanti per via degli effetti negativi sul mercato occupazionale dovuti alla crisi economica. Ed ecco che nel piacentino la costruzione delle infrastrutture a banda ultra larga porterà all’assunzione di circa 500 figure specializzate, e a investimenti superiori ai 250 milioni di euro: l’obiettivo è portare entro il 2020 Internet a banda larga in tutte le zone del piacentino, comprese scuole e imprese. Il tutto per uniformarsi ai dettami dell’Agenda Digitale Europea, e alle volte anche superandoli, considerando che solo alcune delle connessioni andranno a 30 Mbps, mentre la maggior parte viaggeranno ad una velocità pari o superiore ai 100 Mbps.

Internet in Italia: qual è la situazione?

Nonostante alcune regioni dello Stivale stiano viaggiando veloci verso le connessioni a banda ultra larga, la situazione nel complesso è tutt’altro che omogenea: attualmente, infatti, solo il 40% del territorio può vantare una copertura con una connessione in fibra ottica in grado di arrivare a 30 Mbps, e solo l’11% è in questo momento coperto da una connessione a banda ultra larga di 100 Mbps. Sono dati che ovviamente preoccupano, considerando la dead line imposta dall’Unione Europea, e la necessità di pareggiare le connessioni attualmente presenti in Europa.
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