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08 maggio 2017
Magia del teatro o teatro magico? le impressioni di una spettatrice del Municipale
08 maggio 2017
Teatro Municipale di Piacenza (archivio)
Riceviamo e pubblichiamo le impressioni di una spettatrice dell'ultima stagione in scena al Teatro Muncipale di Piacenza. 

Magia del teatro o teatro magico?
di Patrizia Zamboni
 
Il Teatro Municipale di Piacenza è un teatro magico ma non perché ci sono i...fantasmi del palcoscenico...E' magico perché lo hanno reso tale le persone che ci lavorano con amore,i dirigenti del teatro, i tecnici, le maschere, le impiegate, la biglietteria, tutte le maestranze al completo, i cantanti che salgono sul suo palcoscenico entusiasti, il pubblico che lo ama e lo segue perché ogni anno ci regala emozioni impagabili, che vanno ben oltre il prezzo del biglietto o dell’abbonamento.

“Avrò dunque sognato”  è il titolo che può dar senso a tutta la stagione.

Infatti, oltre che  essere un titolo di prestigio per qualunque teatro, essendo il Galà che il più grande baritono in attività  ha scelto di rappresentare proprio a Piacenza e Modena per coronare cinquant’anni di carriera, esprime lo stupore per la bellezza a cui gli spettatori hanno assistito durante la stagione. C’è da chiedersi: è sogno o realtà? Avrò dunque sognato di aver passato tanti pomeriggi immersa nell’atmosfera magica della musica e del bel canto? No, è un sogno reale e ogni opera,  per come è stata messa in scena, meritava di comparire nei cartelloni dei più grandi e prestigiosi teatri del mondo.

Per fortuna il Teatro di Piacenza fa le veci dei grandi decaduti e ci regala queste stagioni. Iniziamo con l’opera di apertura , Un ballo in Maschera di Giuseppe Verdi messa in scena dal Maestro Leo Nucci , spettacolo allestito con i ragazzi dell ‘Opera Laboratorio, affiancati da artisti affermati. Come sempre accade dal 2013 anche questa inaugurazione è da annoverare tra le bellezze che  l’uomo di genio crea ogni giorno.

Seconda opera la popolarissima Boheme di Puccini, sempre gradita soprattutto se servita da ottimi artisti. Delizioso il musical “Mimì è una civetta”,  la Boheme di Puccini nelle tessiture vocali  originali elaborate per Band da Alessandro Cosentino, spettacolo gradevolissimo e ben fatto dove l’armonia della musica di un tempo ha sposato il ritmo moderno.

Bellissime le voci, emozionantissima la messa in scena : questo spettacolo partecipa al premio Broadway come miglior musical italiano: io l’ho votato immediatamente sul sito del premio e spero veramente che riceva un riconoscimento. Che dire de  “La Wally”,  opera poco rappresentata perché  difficilissima vocalmente e musicalmente, poco rappresentata perché abbisogna di un casto completo, bravo e ben amalgamato.

Questa realizzazione ha avuto tutti i requisiti per venire ricordata come splendida esecuzione. A seguire “Così fan tutte “ di Mozart,  ben cantata, ben diretta , ben realizzata scenicamente e registicamente. Un cast eccezionale per “ I Puritani”: spettacolo indimenticabile per la purezza e la maestria delle voci e per l’assieme risultato perfetto. E’ stato uno spettacolo che avrebbe fatto il “tutto esaurito” anche se ci fossero state più di due rappresentazioni.

 “Avrò dunque sognato “ è stato il fiore all’occhiello della stagione perché , come ho detto, rappresentava  il tributo a Leo Nucci per i suoi cinquantanni di prestigiosa carriera. Il baritono ha scelto tre opere che hanno segnato la sua vita artistica: Luisa Miller che l’ha lanciato sui palcoscenici d’Europa, Un Ballo in maschera che l’ha visto protagonista in America e Rigoletto, la sua opera, l’opera dove non ha rivali né adesso, né in passato, né ne avrà mai.

Il baritono si è circondato per questo Galà dei suoi “ragazzi”, dei giovani cantanti che hanno partecipato alle varie edizioni dell’Opera Laboratorio. Il risultato è stato un  spettacolo indimenticabile. Peccato che l’atto unico “ Notte per me luminosa” , opera moderna creata dal Maestro Marco Betta per l’anniversario del poeta Lodovico Ariosto sia stata “snobbata “ dalle scuole.

Avrebbe meritato un pubblico maggiore per la purezza del canto e della musica , per i testi e per il prezioso e semplice allestimento scenico. Ed eccoci pronti per la prossima stagione: a breve dovrebbe uscire il cartellone che sarà, come sempre, eccezionale. E noi, pubblico trepidante, siamo pronti per nuove e “magiche” emozioni.
Come cantava Lucio Battisti , ogni stagione al Teatro Municipale sarà.. “ ..tu chiamale se vuoi..emozioni!!!”
 
    
 
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