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12 novembre 2017
Volley, a Marudo semaforo rosso per Pavidea (3-0)
12 novembre 2017
La Pavidea Volley

TOMOLPACK MARUDO – PAVIDEA FIORENZUOLA  3-0 ( 25-16  28-26  25-21 )

MARUDO: Traversoni (L), Rossi, Martinelli 13, Lamartina 3, Treccani 2, Bocchino 17, D’Adamo 10, Stefani 8. NE: Palandrani, De Clemente, Samarati, Costa, Di Bisceglie. All. Esposito.

FIORENZUOLA: Donida 10, Cattaneo 8, Ferrigno, Nicoli 3, Reverberi 6, Tosi 7, Coti Zelati (L), Morelli, Dalpedri 5, Gandolfi. NE: Ermoli, Milosevic. All.Marini.

Disco rosso per una Pavidea incerottata sul difficile e caldissimo rettangolo di Marudo.

Indisponibili Tonini, Ermoli e con Ferrigno al rientro dopo 10 giorni di stop, Marini ha le atlete contate e chiede un esame di maturità alla squadra su un campo difficile, contro una compagine che sta bene, come dimostra la vittoria nel turno precedente in trasferta ad Olginate.

Primo Set: Inizia meglio la squadra di casa sfruttando qualche errore di troppo delle biancorosse ed è 6-4 Marudo. Una doppia fischiata a Treccani e due muri di Reverberi riportano avanti Fiorenzuola che mette la freccia e allunga. 10-7 per le piacentine.

Sbaglia una battuta Nicoli e va al servizio dall’altra parte Alice Bocchino. Sarà la fase clou del set. La schiacciatrice di Marudo arma il bazooka e realizza 4 ace consecutivi con Serena Tosi in evidente difficoltà.

Timida reazione biancorossa con un pallonetto a segno di Dalpedri e un muro di Cattaneo, poi una serie di errori condanna le ragazze di Marini ad alzare bandiera bianca. 25-16 con Bocchino inarrestabile da posto 4.

Secondo Set: Prova a reagire Fiorenzuola in un frastuono incredibile, con le due giovani direttrici di gara in evidente difficoltà. Saranno veramente tanti gli errori dei fischietti, che riescono nella difficile impresa di far arrabbiare entrambe le panchine con decisioni cervellotiche.

Regna l’equilibrio, prima 5-5 che diventa 8-8, poi Marudo pigia l’acceleratore (sempre il servizio l’arma principe delle padrone di casa) e allunga 14-10 e poi grazie a Martinelli da seconda linea 20-14.

Fiorenzuola sull’orlo del baratro tira fuori le ultime energie e piazza un ace con Nicoli, tre contrattacchi vincenti di Tosi e dopo 40 minuti di lotta si ritrova avanti 24-23 con il set point a disposizione. Sanguinoso errore in battuta di Dalpedri, Tosi a segno e Fiorenzuola che ha a disposizione il secondo set point. Lo cancella Lucrezia Stefani con un diagonale che doveva essere difeso meglio e invece cade in terra.

Galvanizzata Stefani piazza l’ace e porta avanti Marudo, poi sul 27-26, manco a dirlo, è l’ennesimo ace, stavolta di D’Adamo, a decretare la vittoria del set per le lombarde anche se pesa il giudizio della direttrice di gara visto che la palla era abbondantemente lunga.

Terzo Set: A inizio set Bocchino riprende a martellare in battuta, con Serena Tosi in una serata da incubo. Marini prova a farla rifiatare inserendo Gandolfi in ricezione. Marudo scappa 10-6, Reverberi e Cattaneo non ci stanno e dal centro fanno male riportando sotto Fiorenzuola.

Donida non ci sta ad arrendersi e prova a graffiare usando tutto il suo mestiere e il punteggio torna in equilibrio a 17. Una doppia fischiata a Nicoli in un contrattacco che poteva essere quello del vantaggio taglia le gambe alle biancorosse con Martinelli scatenata nel finale. Cattaneo firma il punto della speranza, ma un errore in battuta di Reverberi chiude il match 25-21 per le lombarde.

Prova di maturità fallita ma ci sono parecchi alibi per la squadra di Coach Marini. Una serata no in ricezione può, purtroppo capitare e onore alla squadra di casa che ha fatto una partita “perfetta”, con un piano gara ben congegnato, un servizio che ha funzionato alla grande e una difesa feroce su ogni palla.

Quello che preoccupa maggiormente lo staff fiorenzuolano è forse proprio questa disparità nella capacità di soffrire, lottare e difendere che forse ha fatto ancor più la differenza rispetto alla comunque difficile serata in ricezione.

Un passo falso che non pregiudica nulla ma che deve servire a riordinare le idee, a capire che questa squadra se non lotta, se non rispetta fedelmente le indicazioni del proprio coach e non osa di più in attacco e a servizio, non ha una superiorità tecnica tale da nascondere queste lacune.

Lo sport, ed è un dei suoi lati più belli, offre immediatamente la possibilità di rifarsi e sabato al PalaMagni sarà ospite delle biancorosse il Cinisello, capace di battere Alseno alla prima giornata e accreditata di 10 punti. 

Un big match che Donida e socie non devono sbagliare.

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