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07 settembre 2017
Olbia-Piacenza, domenica testacoda inaspettato
07 settembre 2017
Mister Franzini
E’ la trasferta logisticamente più difficile per il Piacenza che viaggia in Sardegna alla volta di Olbia (domenica, 14.30) per cercare il pronto riscatto dopo le inaspettate debacle con Monza e Cuneo.

L’avversario è forse quello dei meno indicati per l’inversione di tendenza: gli isolani viaggiano sull’onda emotiva dei due successi consecutivi con Pisa ed Arzachena, che hanno proiettato inaspettatamente i bianchi al vertice della classifica insieme a Carrarese e Viterbese.

Protagonista dell’Olbia è sicuramente il tecnico locale Bernardo Mereu, il quale ha raccolto il testimone in panchina nell’aprile scorso con una squadra in piena zona retrocessione e reduce da 11 sconfitte in 12 incontri, portandola sino alla salvezza diretta con uno sprint di 3 vittorie consecutive ed un pareggio nel finale dello scorso campionato, che gli è valso la conferma per il torneo in corso.

Ossatura praticamente confermata con i soli arrivi dell’attaccante Ogunseye dal Prato, del portiere dalla Ternana Aresti e del difensore Leverbe dalla Sampdoria, oltre alla solita nidiata di giovani provenienti dal Cagliari (Manca, Pinna, Oliveria, Bianco, Pinna, Pennington ed Arras).

In compenso sono partiti il trequartista Cossu (Cagliari), il centrocampista Tetteh (Cagliari), e gli attaccanti Capello (Cagliari) e Kouko (Albinoleffe).

Mereu schiera abitualmente un 4-3-1-2 con una difesa molto attenta (solo 2 reti subite nei 5 match da lui diretti) e Piredda che funge da pendolo tra centrocampo ed attacco.

Aresti in porta, Cotali, Dametto, Pisano e Iotti difensori, centrocampo a tre con Geroni mediano e Feola-Muroni interni, Piredda dietro al duo Ragatzu-Ogunseye.

Nello scorso febbraio il Piacenza trovò al Nespoli la definitiva consacrazione con un netto 3-1 che fece seguito alla vittoria nel derby contro la Cremonese.

Protagonista indiscusso fu Niccolò Romero, che con una incredibile tripletta in meno di mezz’ora ridicolizzò di testa l’impacciata retroguardia allora diretta da Mignani.

In poco più di sei mesi i ruoli sono ora invertiti con l’Olbia che viaggia a mille sull’entusiasmo dei 6 punti in due partite ed il Piacenza che si interroga dopo gli stop con due neo-promosse: è un testa-coda alla vigilia del campionato che in pochi si attendevano
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