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07 dicembre 2017
Gioco d'azzardo in provincia, M5s: "Troppi soldi spesi a Coli e Farini"
07 dicembre 2017
Sergio Dagnino del M5s
ALLARME ‘AZZARDOPOLI’ SU PIACENZA ECCO I DATI COMUNE PER COMUNE - La nota stampa del M5s

Grazie alla collaborazione con l’associazione No Slot che questa estate ha avviato in tutta Italia una campagna trasversale per combattere l’azzardopatia e fare trasparenza, campagna a cui hanno aderito i consiglieri e amministratori del Movimento 5  Stelle, siamo ora in grado di rendere pubblici i dati sui Monopoli relativi a quanto è stato azzardato nei Comuni della provincia di Piacenza tra il 2015 e 2016.

Lo affermano in una nota gli esponenti Cinque Stelle.

LA TABELLA IN Pdf

Un fiume di centinaia di milioni di euro dove emerge chiaramente che - sostegono nella nota a corredo della tabella - le ‘vincite’ in realtà sono solo una partita di giro che rientra nelle giocate, e gli incassi per lo Stato non sono che il 10% circa.

Un ‘cane che si morde la coda’ quello del giocato sull’azzardo che danneggia l’economia di ogni Comune colpendo il commercio e l’indotto industriale.

Dall’analisi dei dati (che non comprendono diversi tipi di azzardo come l’online e le pericolosissime Vlt) emergono però diverse anomalie che verranno segnalate alla Procura e all’antimafia.

A Coli, paese dell’Appennino di 905 abitanti risultano azzardati 776.901 euro (858 pro capite solo in slot machines!) e solo poco più di 1.000 euro in Lotto (dato realistico).

A Farini, 1.200 abitanti spesi nel 2016 826.379 euro in AWP-Slot machines una spesa pro capite di 688 euro. Decisamente troppo alta.

Ora è prioritario che tutti i Comuni della provincia di Piacenza - affermano - iniziando dal capoluogo si dotino di regolamenti in linea con la legge regionale e sia rispettata l’autonomia degli enti locali nel combattere questa piaga sociale prevedendo le limitazioni orari e distanze da luoghi sensibili.

I regolamenti comunali prevedano nei limiti delle leggi locali anche il divieto di pubblicità su segnaletica comunale. Dopo che la legge sul divieto della pubblicità (a firma Movimento 5 Stelle-gruppo interparlamentare contro l’azzardo) è stata affossata in questa legislatura (nonostante nell’estate 2015 il Senato ne votò l’urgenza) una legge semplice e chiara va approvata prioritarimente nella prossima legislatura.

Dopo anni di vantaggi alle lobby iniziati sotto i governi Berlusconi, D’Alema (con Bersani ministro e le liberalizzazioni del settore), Prodi (sempre Bersani ministro), Monti, Letta, Renzi e l'opera da 'giocatore di tre carte' del sottosegretario con delega all'azzardo Baretta (Pd), è ora che “azzardopoli” veda diminuire il suo fenomeno che si dimostra deleterio per la nostra economia produttiva e per la tenuta sociale delle famiglie stesse.

Maria Edera Spadoni, parlamentare M5S
Andrea Bertani e Gianluca Sassi consiglieri regionali M5S
Andrea Pugni e Sergio Dagnino consiglieri comunali Piacenza M5S
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