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16 ottobre 2017
Ibernazione, medicina ed esplorazione spaziale: serata "futuristica" al Rotary Club Sant´Antonino
16 ottobre 2017
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Gruppo Piacentino

(distretto 2050)

 

IL BLOG


“Ibernazione, medicina ed esplorazione spaziale: se ne è parlato a mente fredda al Rotary Club Sant´Antonino”

Interessante e futuristica serata al Rotary Club Sant´Antonino.

Il quinto incontro dell’anno rotariano 2017/2018  vede riunito il Club in quel di Ponte dell’Olio presso il prestigioso Ristorante Riva.

La serata inizia con la consegna da parte del nostro Presidente Corrado Celli del contributo economico stanziato dal Club alla Dottoressa Alzeti rappresentante dell’Associazione Mondo in Cammino.

L’Associazione Mondo in Cammino si occupa di fornire pasti “non contaminati” agli studenti di un Villaggio Dubovny Log nei pressi della tristemente famosa Chernobyl; questi studenti essendo figli di famiglie di agricoltori poveri della zona che non hanno potuto o voluto abbandonare queste zone dichiarate off-limits per la contaminazione da cesio 137, hanno così la possibilità almeno durante la frequentazione scolastica di cibarsi di pasti non contaminati dalle radiazioni.

La dottoressa Alzeti ci illustra lo “stato dei lavori” della sua Associazione, dando la bella notizia che almeno un paio di famiglie del posto hanno preso la decisione di trasferirsi in altro villaggio non contaminato e che la distribuzione dei pasti, da noi co-finanziata, procede secondo programma.
 
Dopo questo interessante aggiornamento, il secondo ospite della serata: il Dr Matteo Cerri . Il Dr Cerri, a dispetto della giovane età vanta un curriculum di tutto rispetto: dottore di ricerca in Neurofisiologia, ricercatore presso l’Università di Bologna, esperto di Neuroscienze, autore di svariate pubblicazioni e soprattutto, membro del Gruppo di Ricerca “Hiberantion” presso l’Agenzia Spaziale Europea, più nota come ESA.
 
Il Dott. Cerri nel corso della serata spiega la differenza tra ibernazione e crioconservazione. In entrambi i casi viene posta una grande attenzione da parte della Scienza medica: l'ibernazione infatti corrisponde ad uno stato di letargia, simile a quello di molti animali in natura, ed in questo caso si sono osservati svariati effetti interessanti in un corpo ibernato, quali ad esempio il rallentamento delle sinapsi tra neuroni (come nell’Alzheimer), il rallentamento del processo di moltiplicazione delle cellule tumorali, la maggiore resistenza del corpo ibernato alle radiazioni cosmiche.

La crio-conservazione è invece una conservazione post-mortem che potrebbe trovare un interesse al fine di conservare la “memoria” di una persona oltre che il suo corpo.

In entrambi i casi si stanno testando farmaci in America che bloccano la temperatura corporea raffreddando il corpo stesso; esperimenti, in Italia soprattutto, che incontrano ostacoli infiniti di carattere etico.
 
Grande interesse all'ibernazione anche da parte delle autorità spaziali, che nella pianificazione della missione su Marte (circa 8 mesi di viaggio) stanno valutando questa tecnica per affrontare il lungo viaggio risparmiando energie, alimenti e situazioni di panico.

L’interessantissima esposizione si conclude verso le 23,30 con svariate domande dei soci presenti, dopodichè il suono della campana ci ricorda che la bella “fredda” serata è in via di conclusione.
 
Per maggiori informazioni:

Articolo sul Washington Post
https://www.washingtonpost.com/national/health-science/hibernation-for-humans-may-not-be-a-pipe-dream-forever/2015/04/13/9f60d47c-c440-11e4-9ec2-b418f57a4a99_story.html?utm_term=.0b0992dac8ea
 
Articolo su Repubblica
http://www.repubblica.it/scienze/2017/09/16/news/alzheimer_invecchiamento_e_missioni_spaziali_cosi_in_italia_si_lavora_all_ibernazione_artificiale-175671634/
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