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11 settembre 2017
Al piacentino Lidi il bando per giovani registi alla Biennale Teatro di Venezia
11 settembre 2017
Leonardo Lidi
Importante riconoscimento per il piacentino Leonardo Lidi, vincitore del bando per registi under 30 nell'ambito della Biennale Teatro di Venezia.

Il direttore artistico Antonio Latella lo ha scelto tra i sei giovani registi, selezionati in tutta Italia, che lo scorso 10 agosto avevano presentato al Teatro delle Tese la prima mezz'ora dei loro prossimi spettacoli.

Lidi ha partecipato con "Spettri", portando in scena Michele Di Mauro, attore noto per la partecipazione a fiction televisive come "I Delitti del Barlume" e "L'allieva", Matilde Vigna, Mariano Pirrello e Christian La Rosa.

“In tutte e tre le tappe del bando - recita la motivazione pubblicata sul sito della Biennale - Lidi ha mostrato una sicurezza e una maturità di segno forte e interessante, esaltata nell'ultima tappa, dove affida la sua ricerca registica (per coraggio e non per debolezza) a un gruppo di attori maturi e talentuosi. Lidi ha proposto un grande classico, scegliendo Spettri di Ibsen, e ha provato, forse per ‘sana incoscienza’, a piegarlo a una sua rilettura, a un suo punto di vista sorprendente e spiazzante; ma è proprio grazie alla pericolosità di questo spiazzamento, che sposta la visione su personaggi esemplari entrati nell'immaginario archetipico di tutto il teatro del Novecento, che Leonardo Lidi vince il premio di produzione Biennale College – Teatro registi under 30".

Lidi, cui è destinato un premio di produzione (fino a un massimo di 110.000 euro), realizzerà il suo spettacolo nel corso del 2018, sviluppandolo in tutti i suoi aspetti con il tutoraggio del Direttore del Settore Teatro Antonio Latella.

Lo spettacolo debutterà nell’ambito del 46. Festival Internazionale del Teatro.

LEONARDO LIDI - Classe 1988, si diploma presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Valter Malosti per il quale è il giovane protagonista dell'Amleto.

Parallelamente al percorso di attore sviluppa interesse per la regia e la drammaturgia, e nel 2014 viene contattato dalla Società Filodrammatica Piacentina per dirigere due spettacoli: Il medico per Forza di Molière e Hedda Gabler di Ibsen. Nello stesso anno, si dedica all’allestimento della Medea di Euripide.

Attore anche per il cinema, recentemente è stato Agamennone nel ciclo “Santa Estasi” di Antonio Latella, spettacolo che ha vinto il Premio Ubu 2016, e tra i protagonisti di “Afghanistan: il grande gioco” per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio de Capitani.
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