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Via Francigena

“Le energie invisibili”, prima proiezione dell’iniziativa “Passo passo”

20/03/18

EVENTO GRATUITO
: Cinema Capitol Cinema Capitol, Via G. Gabrielli, Fiorenzuola d'Arda, PC, Italia - Inizio ore 21.00

Attenzione l'evento è già trascorso

Serata promossa in collaborazione con “Fiorenzuola in movimento”. Introduce: Barbara Vascelli (guida turistica). Interviene: Luca Contieri, regista del film (Italia, 2017).

La Via Francigena è parte di una rete di vie di “peregrinazione”, dette anche vie romee, che dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano a Roma e da qui proseguivano verso Brindisi, dove c’erano i porti d’imbarco per la Terrasanta. Il pellegrinaggio a Roma, in visita alla tomba dell’apostolo Pietro, era nel Medioevo la via maggiormente battuta dai pellegrini insieme a quelli verso la Terra Santa e a Santiago di Compostela.

Per questa ragione, dopo la riscoperta, avvenuta negli anni settanta, del Cammino di Santiago, è iniziato, seppur molto più lentamente, il recupero e la valorizzazione della Via Francigena, che nel 1994 è stata dichiarata, al pari del Cammnino di Santiago, “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”. Dal 2001 l’Associazione Europea delle Vie Francigene coordina lo sviluppo e la valorizzazione di questo itinerario che, come era successo per il cammino spagnolo, giace in parte sotto l’asfalto delle autostrade e delle statali che, col tempo, hanno ricalcato il tracciato di quelle che erano state le strade principali del Medioevo e dell’età romana.

IL FILM – “Da Milano a Roma lungo la Via Francigena. Ventisei giorni sul tracciato dell’antica via di pellegrinaggio alla scoperta di quelle “energie invisibili” che, nella distratta e frenetica vita quotidiana, vanno perdute. Il film è il racconto in prima persona di questo viaggio. Senza avere, almeno inizialmente, motivazioni di carattere spirituale, gli autori incontrano uomini e donne che, per le ragioni più disparate, hanno intrapreso come loro il cammino, mutando progressivamente la loro prospettiva. A muoverli, inizialmente, è la volontà di riprendersi il proprio tempo in un mondo che, al contrario, va sempre più in di fretta. Così, se per andare da Milano a Roma, con il treno, oggi, ci vogliono solo tre ore, perché invece non fare l’opposto, ovvero metterci il più tempo possibile? Questo lo spunto. Il resto è una scarpinata durata quasi un mese lungo una parte del cammino compiuto più di mille anni prima dal vescovo Sigerico, che sembra sia stato il primo a percorrere la Via Francigena da Canterbury a Roma. Sulle tracce di Sigerico i due autori, però, incontrano subito altri compagni di viaggio, e la prospettiva cambia.”

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