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Da Carpaneto all’Honduras: studentessa del Gioia pronta per un anno di studio all’estero

Dal Liceo Gioia fino all’Honduras: Beatrice Marenghi, studentessa diciassettenne di Carpaneto del Liceo Gioia, quest’estate partirà alla volta del paese centroamericano per rimanervi un intero anno scolastico.

Beatrice beneficerà di  una borsa di studio erogata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito del progetto Intercultura, associazione che dal 1955 promuove programmi scolastici in 65 Paesi di tutto il mondo.

“Nel corso degli anni aziende, enti, donatori privati continuano a credere nella formazione internazionale dei giovani studenti offrendo borse di studio totali o parziali” – spiegano i responsabili dell’associazione. Tra questi la Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha messo a disposizione una borsa di studio per un programma scolastico annuale all’estero destinato a studenti meritevoli del territorio, iscritti al concorso”.

Beatrice sarà premiata il prossimo giovedì 20 giugno, alle 12, nel corso della cerimonia organizzata con la collaborazione della Fondazione Piacenza e Vigevano nella sede di via S. Eufemia. A consegnarle la pergamena attestante la vincita della Borsa di studio saranno il Presidente Massimo Toscani e il Vicedirettore Generale Tiziana Libé. Saranno presenti alla manifestazione, in rappresentanza di Intercultura Eleonora Morandi, Presidente CL Piacenza e Alessio Giusi, Responsabile di Zona per lo sviluppo del volontariato.

“Ho sempre sentito parlare di questo famoso anno all’estero e in passato avevo già conosciuto alcuni ragazzi che avevano intrapreso questa esperienza – afferma Beatrice -. Ogni volta che mi raccontavano la loro storia viaggiavo con la mente immaginando la mia, ma l’idea di partire per un anno intero in un paese straniero a soli 17 anni, mi sembrava un sogno troppo lontano, qualcosa di troppo grande e difficile da realizzare”.

“All’inizio della seconda superiore cresceva il desiderio di realizzare questo sogno e perciò ho cominciato a informarmi bene e, più mi informavo, più capivo che era davvero quello di cui avevo bisogno, di uscire dalla mia “comfort zone” e di trascorrere un anno completamente diverso da tutto quello a cui sono abituata”.

“Grazie alle centinaia borse di studio e ai numerosi paesi stranieri offerti da Intercultura, ho subito capito che quella era l’organizzazione perfetta per me – commenta poi la studentessa – Il percorso per vincere la borsa di studio era lungo e mi ha richiesto impegno e attenzione, ma alla fine la tanto attesa mail di selezione è arrivata, e quel sogno così grande e irrealizzabile si stava finalmente avverando. Non solo ho vinto la borsa di studio, ma sono addirittura stata selezionata per la mia scelta: l’Honduras”.

“È stata una sensazione indescrivibile perché dopo tutto l’impegno messo non solo nei colloqui di selezione di Intercultura ma anche a scuola, ho sentito di essermi meritata quel posto e questa è stata fino ad ora la soddisfazione più bella della mia vita. Da questa esperienza mi aspetto di conoscere tantissime persone e di scoprire a fondo la cultura, gli usi e i costumi di questo magnifico paese che spero possa diventare per me un luogo sicuro dove sentirmi come a casa. Per quanto riguarda me stessa, mi aspetto di maturare e di trovare una famiglia che mi aiuti in questo”.

“Infatti, alla mia famiglia ospitante vorrei poter portare un po’ della mia vivacità, in quanto amo ridere e scherzare con tutti senza vergogna, sperando che anche loro condividano i miei stessi valori e la mia voglia di vivere e scoprire. Mentre ai miei compagni di scuola vorrei poter raccontare un po’ di quella che è la mia cultura italiana, alla quale sono comunque molto affezionata, nella speranza di costruire un rapporto che vada oltre ogni confine”.

“Infine – conclude Beatrice – ci tengo molto a ringraziare tutti i volontari di intercultura che in questi mesi mi hanno accompagnato negli incontri di formazioni. Abbiamo fatto tante attività e giochi utili a comprendere che ci saranno inevitabilmente momenti molto difficili che sarà necessario riuscire a superare da soli, per poter affrontare al meglio questa esperienza. Hanno risposto ai nostri dubbi e alle nostre curiosità, dandoci anche moltissimi consigli pratici che cercherò di custodire per tutto il mio anno all’estero perché so che mi saranno sicuramente utili. Ringrazio anche la Fondazione di Piacenza e Vigevano per avermi selezionato come vincitrice della loro borsa di studio, un contributo che è stato per me necessario alla riuscita di questa esperienza”.

“Abbiamo scelto proprio Beatrice – spiega Eleonora Morandi, Presidente dei volontari del Centro locale di Piacenza – perché abbiamo voluto premiare una ragazza che, nel corso delle selezioni, ha mostrato con il suo entusiasmo e la sua intelligenza vivace di volersi aprire all’internazionalizzazione. Grazie a questa borsa di studio sarà accolta da una famiglia del luogo e frequenterà una scuola pubblica honduregna”.

“Grazie alla Borsa di studio erogata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano – continua Morandi – Beatrice potrà vivere un’esperienza in grado di farle sperimentare l’apprendimento interculturale, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo tra le diverse culture. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione personale: tutti elementi che portano ai saperi del XXI secolo, imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo”.

“Viaggiare per imparare e conoscere, e anche conoscersi, non è certo una scoperta recente – sottolinea il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani -. Ce lo hanno insegnato i Grand Tour dei ricchi aristocratici d’Europa, dal Seicento in poi. Da sempre chi ne ha avuto la possibilità ha sperimentato la propria voglia di sapere e di conoscenza andando all’estero, o approdando in Italia, che rimane pur sempre una meta che non ha eguali. Oggi sempre più spesso i ragazzi e i giovani non solo viaggiano, ma scelgono di studiare all’estero e di arricchire le proprie esperienze di vita. È una grande risorsa e una grande opportunità, che siamo stati ben lieti di sostenere”.

“Come ebbe a dire Voltaire, “È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria”. Sono certo che questi ragazzi sapranno governare al meglio insidie e opportunità della globalizzazione”.

IL NUOVO BANDO DI CONCORSO DI INTERCULTURA  – È già prenotabile da ora sul sito www.intercultura.it il prossimo bando di concorso per l’anno scolastico 2020-21. Per partecipare ai programmi all’estero di Intercultura le iscrizioni apriranno l’1 settembre e si concluderanno il 10 novembre 2019. Il bando sarà rivolto a ragazzi nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di 15-17 anni di età). Circa 65 le mete possibili in tutti e 5 i continenti.

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