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Colpo Everest: a Piacenza lo slovacco Maximilian Molnar

Ad un soffio dalla partenza del campionato nazionale di serie B di pallanuoto, Piacenza Pallanuoto 2018 completa la rosa dei giocatori con l’acquisto di Maximilian Molnar, nato nel 2000, un metro e novantatre centimetri, slovacco di Košice e, valore aggiunto nella pallanuoto, mancino.

La sua storia sportiva inizia a sette anni quando viene iscritto dal padre ad un corso di nuoto. A undici anni un allenatore lo nota e lo porta giocare negli Hornets Košice; esordisce nella massima serie a quindici anni nella SKP Košice. A diciannove anni si trasferisce in Spagna e gioca con il Club Nataciò Granollers per un anno. Maximilian, persona educata e composta si presenta in punta di piedi quasi temesse di fare rumore, quando entra in acqua si trasforma in un giocatore lucido e attivo. Per l’intervista il Ct Vincenzo Di Grande traduce le domande in spagnolo a Maximilian, anche se, quando le sente in italiano annuisce; in pochi giorni ha già fatto molti passi avanti.

Chiediamo a Maximilian quali sono le prime impressioni dell’ambiente e della nuova squadra: “Mi sono trovato subito molto bene e sono stato accolto molto meglio di quello che pensavo, cosa che in passato non sempre è successa; ho un buon rapporto con l’allenatore anche al di fuori della piscina, anche se poi lui quando allena è un vero “tedesco””. Quali i tuoi punti di forza nel gioco? “Ho un’ottima visione periferica, molta resistenza ed un buon tiro, ma su quest’ultimo punto ho un ampio margine di miglioramento. La squadra è molto coesa ed unita, dall’unità si ottengono sempre ottimi risultati. Ho molta fiducia nei miei compagni e nella società che è molto presente ed attiva. Per quanto riguarda le carenze, vanno migliorati i meccanismi di difesa che vanno rodati in questa squadra che ha diversi elementi nuovi”.

Passiamo a parlare della città e delle persone, e anche se la risposta può sembrare diplomatica viene espressa con semplicità: “Piacenza mi piace molto, la gente è aperta e disponibile”. Quando gli chiediamo della cucina è come se si ridestasse dal torpore compassato di chi viene intervistato; quasi strabuzza gli occhi ed il sorriso raddoppia: “Qui è tutto buono, non ho preferenze. Quando sapevo di venire in Italia pensavo alla pizza che è buona, ma è un simbolo. Ogni cosa che mangi è fantastica, anche il caffè mi piace tantissimo, prima lo bevevo lungo ma adesso lo preferisco all’italiana”. Ritorniamo alla pallanuoto parlando del settore giovanile, Maximilian spesso si allena con questi gruppi: “Nel ricco settore giovanile vedo molto potenziale. Devono ascoltare e seguire gli allenatori, la disciplina nello sport è fondamentale; in questo modo li ritroveremo in prima squadra tra qualche anno”.

L’appuntamento è per il 20 Febbraio a Modena per la prima di campionato contro una squadra molto forte ed atletica, probabilmente sarà la gara più difficile del campionato.

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