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Restaurato il quadro del Duca Ferdinando I di Borbone conservato alla Passerini

È stato presentato nella mattinata di giovedì 2 dicembre, nella Sala dei Filosofi della Biblioteca comunale Passerini-Landi di via Carducci a Piacenza, il restauro del quadro del Duca Ferdinando I di Borbone, con il quale il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio completa con l’opera di preservazione del Salone Monumentale della Biblioteca. Questo restauro, infatti, è stato preceduto da quello del ritratto di Pier Francesco Passerini, eseguito nel 2015. Dopo i saluti introduttivi di Corrado Sforza Fogliani e di Pietro Coppelli, rispettivamente Delegato e Delegato Vicario del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio delegazione Emilia-Romagna, a prendere la parola Alessandro Malinverni, Storico dell’arte il quale ha delineato i contorni della figura di Don Ferdinando di Borbone, nato il 20 gennaio 1751 e morto il 9 ottobre 1802, è stato Duca di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1765 al 1802, Infante di Spagna dal 1751 al 1802 e Principe di Francia in quanto nipote del re Luigi XV di Francia.

È stato quindi il momento di Davide Parazzi, restauratore, che ha sintetizzato i passi compiuti per far rinascere il dipinto. «L’opera era molto ingiallita, una patina causata dal tempo che ha ossidato le vernici – ha spiegato -. Fortunatamente il tessuto in fibra di lino, sul quale un anonimo artista ha deciso di dipingere la sua opera, si è dimostrato ottimo per un intervento di restauro di successo. Con un’indagine più approfondita, utilizzando la luce ultravioletta, si è palesata una vernice superficiale resinosa che fu applicata durante un precedente intervento conservativo. Poi, attraverso la tecnica della transilluminazione (una tecnica di ripresa nel visibile in cui la sorgente di illuminazione viene posta sul retro del dipinto per far emergere le trasparenze) sono state esaminate le crepe, anche le più piccole, della pittura. Ne è seguita una pulitura e il restauro vero e proprio, il tutto senza andare ad intaccare la pellicola pittorica originale, ma ogni passo è stato compiuto solo per rimuovere la patina delle impurità del tempo e di quello strato resinoso».

Infine, Gianpaolo Grazian, Segretario Generale del Sacro Militare Ordine Costantiano di San Giorgio, che si è congratulato con gli accademici “che così compiutamente hanno illustrato l’opera e i lavori di restauro realizzati” ricordando quindi la figura di Franco Marenghi, cavaliere e dal 2016 delegato vicario per l’Emilia Romagna fino alla sua prematura scomparsa avvenuta lo scorso 12 gennaio. «Vorrei rivolgere il mio pensiero al caro Franco, sono certo che sarebbe orgoglioso nel constatare che l’impegno dell’Ordine continua a portare i suoi frutti».

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