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Logistica a Roncaglia “Più sfruttamento del territorio e dei lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della federazione di Piacenza del partito della Rifondazione comunista sulla proposta della nuova area logistica di Roncaglia.

Nota stampa – Il circolo Rosa Luxemburg del Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza esprime ulteriormente le proprie perplessità riguardo alla decisione della Giunta Comunale di predisporre una nuova area di 190000 metri quadri presso la località di Roncaglia come ulteriore polo logistico.

Le favole raccontate dall’attuale Giunta Comunale non ci convincono affatto e come partito siamo convintamente al fianco della popolazione che in questi giorni stanno raccogliendo le firme per contrastare l’ulteriore cemintificazione del nostro territorio.

Innanzitutto, come Rifondazione Comunista, non crediamo che la nostra città necessiti di incrementare il numero di camion in transito: già oggi tale numero supera le 250000 unità l’anno nell’area compresa tra Le Mose, Pontenure e Monticelli.

Con la nuova area, esso aumenterà di circa 100 camion al giorno portando così un ulteriore colpo al nostro ambiente già pericolosamente a rischio; è notizia di queste ore, infatti, la messa in atto delle procedure emergenziali per abbattere i livelli di pm10 presenti nell’aria, nei giorni scorsi ben al di sopra dei limiti massimi consentiti.

Da un lato la Giunta punta a limitare, giustamente, le fonti inquinanti mentre dall’altro incrementa il traffico su strada portando cosi nella nostra città sempre più mezzi inquinanti!

Il secondo punto critico che rileviamo nella delibera della Giunta è quello relativo ai posti di lavoro. Laddove abbiamo una situazione già critica per i lavoratori, con 2000 dipendenti nel settore della logistica di cui il 70% impiegati all’interno delle coooperative con tutti i problemi del caso e il 90% di questi, facchini extracomunitari facili soggetti da sfruttare, si amplierebbe di molto il bacino di possibili nuovi “schiavi” della logistica con il contorno di relativi problemi che da anni vediamo in continuazione.

Sappiamo bene come la Giunta si attacchi a una delibera risalente al 2006, ma sappiamo altrettanto bene (nonostante loro facciano finta di nulla) che in tale delibera il polo situato nell’area dell’ex Mandelli di Roncaglia era suddiviso in 49 lotti indirizzati alla piccola e media manifattura con un serio investimento a prezzi convenzionati, e non diretto ai soli grossi colossi della logistica che andranno a occupare l’attuale lotto unico di 79000 metri quadri.

Forte di questa delibera vecchia di dodici anni, la Giunta Comunale non è passata per il Consiglio né ha pensato a chiedere l’opinione di quei cittadini toccati in prima persona da tale investimento. Ecco perchè continueremo a raccogliere firme contro questo nuovo mostro che porterà solo cemento e smog nel nostro comune e staremo sempre al fianco di chi preferirà sempre la salvaguardia del proprio territorio invece dello sfruttamento indiscriminato.

In conclusione vogliamo anche sottolineare come, con il Decreto Genova, Piacenza è stata indicata come retroporto per Genova e La Spezia, il che significa che Piacenza sarà utilizzata come centro di stoccaggio per le merci ferme nei due porti liguri con il conseguente aumento di traffico e sfruttamento del territorio, cosi come dei lavoratori.

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