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Alle Nazioni Unite piace “La collezione Sernagiotto”

Il libro curato dalla Facoltà di Agraria, è stato pubblicizzato sulla pagina facebook delle Nazioni Unite dedicata alla biodiversità. Preparata all’inizio del 1900, la collezione è conservata presso la Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza

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Nella pagina di facebook delle Nazioni Unite sulla Biodiversità è stata postata l’opera “La Collezione Sernagiotto: raccolta di semi di piante agrarie ed infeste”. Gli autori Vicenzo Tabaglio e Adriano Marrocco, docenti della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza, hanno pubblicato il volume dopo una prima esposizione della collezione al pubblico in occasione dei BioDDays, a celebrazione dell’Anno Internazionale della Biodiversità nel 2010.

La collezione Sernagiotto è una preziosa raccolta di semi di “piante agrarie ed infeste” realizzata nei primi anni del secolo scorso dal Prof. Dott. Raffaello Sernagiotto. Negli anni ’70 la collezione fu donata dagli eredi di Sernagiotto al prof. Emilio Zanini, allora Direttore dell’Istituto di Agronomia della Cattolica di Piacenza, e gelosamente conservata dall’Istituto fino ai giorni nostri.

Quest’opera, oltre alla riproduzione fotografica delle 11 centurie di semi di piante agrarie ed infeste, contiene anche una ristampa anastatica del libretto che accompagna la raccolta, edito da Sernagiotto nel 1907, in cui sono descritte 1.100 specie di piante presenti nella collezione.

Ci sono tre motivi che rendono la “Collezione Sernagiotto” particolarmente interessante. Il primo rinvia all’aspetto botanico: si tratta di una raccolta di semi e di frutti in una grandissima varietà di forme, colori, superfici e strutture per la disseminazione. Si va da semi microscopici, come quelli di tabacco e menta, a semi piuttosto voluminosi, come quelli di zucca, fagiolo, ricino e mais.

Il secondo motivo è quello storico. Raffaello Sernagiotto nasce a Treviso il 12 gennaio 1858. Nel luglio dello stesso anno Charles Darwin espone alla Linnean Society di Londra la sua teoria sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale; quindi Sernagiotto nasce nel solco della cultura ottocentesca. Il suo titolo nobiliare dei Conti Sernagiotto da Sernaglia ha origini antichissime. L’agronomo Sernagiotto era Direttore del Servizio di Controllo delle Sementi Agrarie presso la Regia Scuola di Viticoltura ed Enologia “Umberto I” in Alba e Preside della Scuola Superiore di Agraria di Cagliari. Muore a Padova nel 1935.

Infine, il pregio estetico che evoca i versi leopardiani della poesia Infinito “… Così, tra questa immensità s’annega il pensier mio e il naufragar m’è dolce in questo mare”; per ricordare l’infinita variazione di forme della natura, rappresentata nel concetto di Biodiversità.

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