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Elezioni, Buzzini (M5s) “Basta cementificare. O il fango ci sommergerà”

Il maltempo ci ha dato una tregua e alla luce del sole devastazione e rovina appaiono, forse, meno sinistri, ma sgomento e rabbia sono gli stessi. Per chi è cresciuto intorno al Po il nostro è il fiume più bello del mondo, averne paura è doloroso. 

Il maltempo ci ha dato una tregua e alla luce del sole devastazione e rovina appaiono, forse, meno sinistri, ma sgomento e rabbia sono gli stessi. Per chi è cresciuto intorno al Po il nostro è il fiume più bello del mondo, averne paura è doloroso. Ho sempre abitato e abito a 100 metri dall’argine del Trebbia, so cosa vuol dire essere evacuati, lasciare la propria casa all’improvviso cercando di salvare il salvabile.

Dovremmo avere imparato che fiumi, torrenti, persino i rigagnoli, richiedono rispetto. I nostri vecchi ne conoscevano “abitudini e umori”, li rispettavano, li assecondavano, perchè quello che l’acqua generosamente dona può togliere. Non mi addentrerò nelle considerazioni sulla natura madre e matrigna di leopardiana memoria, mi limiterò a constatazioni dettate da esperienza e buon senso per cui in alcuni luoghi non si può e non si deve costruire, per cui i fiumi non si possono addomesticare e imbrigliare, per cui il territorio non si può mortificare senza prima o poi pagare il conto. Una dissoluta cieca cementificazione ha cannibalizzato molto di quel territorio che fungeva da “sfogo” per le sfuriate dei nostri corsi d’acqua, il disboscamento e un clima apparentemente impazzito stanno facendo il resto.

Senza dilungarmi sulle cause vorrei sottolineare le responsabilità più strettamente amministrative ed arrivare ad una questione cruciale che interessa proprio il nostro comune di Piacenza e chiedo è una buona idea costruire un impianto a biogas a 100 metri dall’argine del Trebbia, all’interno di un parco fluviale protetto? E questo senza nemmeno richiedere la VIA, valutazione di impatto ambientale. La VIA è uno strumento fondamentale per la salvaguardia del territorio e dei cittadini e non possiamo permettere, come troppo spesso accade, che interessi “privati” siano anteposti all’interesse collettivo. Sempre più di frequente si sente parlare di incidenti a impianti a biogas e biomasse, ci era stato detto che non erano rischiosi per i cittadini e per l’ambiente, in realtà non è così. I rischi ci sono e sono elevati e sono sempre cittadini e ambiente a pagare incompetenza, menefreghismo (o peggio) di chi amministra.

Non ce lo possiamo più permettere il nostro territorio ci sta preparando il conto, ascoltiamo e rispondiamo ai segnali chiari e forti che ci arrivano ormai quotidianamente e da tutta Italia: BASTA CEMENTIFICARE, BASTA COSTRUIRE, BASTA DISBOSCARE, lo sblocca Italia che darà il via a nuova cementificazione potrebbe scrivere il capitolo finale di 40 anni di scelte amministrative sciagurate, ma salvaguardia del territorio, sicurezza e salute pubblica sono valori non negoziabili, BASTA o il fango ci seppellirà!!!

Roberta Buzzini (M5s)

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