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Genbacca, nuove varietà di vite e pomodoro per filiere agroalimentari più sostenibili

Vite e pomodoro da industria sono colture di importanza strategica per il made in Italy, in particolare per l’agroalimentare emiliano-romagnolo. Due filiere da tempo alla ricerca di nuove varietà che, oltre ad accrescere i livelli qualitativi dei prodotti, possano fornire anche risposte concrete alle principali problematiche del settore.

Da questa domanda è nato GENBACCA, progetto cofinanziato nell’ambito del POR FESR 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna, realizzato da tre blasonati atenei come Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Piacenza, Università di Bologna e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, assieme a Romagna Tech, società consortile con sede a Forlì, per l’attività di diffusione.

Al progetto hanno inoltre collaborato importanti imprese leader del settore, come Isi Sementi, Ampelos, Mutti, Vivai Vecchi, Vitroplant Italia.

“Il progetto – spiegano i promotori – nasce proprio come risposta alle esigenze delle filiere del pomodoro e della vite: partendo dalla verifica dell’efficacia di nuovi genotipi l’obiettivo è di mitigare, in maniera permanente e sostenibile, gli effetti indotti da fattori di stress biotico e abiotico”.

“La ricerca di nuovi genotipi, identificati in varietà di pregio resistenti alle malattie e agli stress ambientali dovuti a condizioni climatiche estreme, è, infatti, la nuova frontiera della ricerca applicata in campo agroalimentare, ambito in cui sta crescendo costantemente la collaborazione tra mondo scientifico e imprenditoriale, tra ricercatori e produttori”.

Il progetto GENBACCA e le sue prospettive future si presentano ufficialmente al pubblico martedì 11 settembre nella sala conferenze del Tecnopolo di Reggio Emilia, dalle ore 9.30 alle 13.00. Adriano Marocco e Stefano Poni della sede piacentina della Cattolica presenteranno i risultati del progetto e le prospettive future, seguiti dalle relazioni di Ilaria Filippetti del CIRI Agroalimentare dell’Università di Bologna e di Enrico Francia di BIOGEST-SITEIA dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Ad illustrare il ruolo delle imprese e le opportunità offerte dal progetto sarà Massimiliano Beretta di Isi Sementi S.p.A., mentre Marco Foschini del Clust-ER Agroalimentare parlerà della strategia del Clust-ER per la valorizzazione dell’agroalimentare regionale. A chiudere l’incontro sarà quindi la visita ai laboratori di ricerca del Tecnopolo. La partecipazione all’evento è gratuita, con conferma all’indirizzo mail elena.lotti@romagnatech.eu

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