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“Con la richiesta di 240mila mq di logistica a Cortemaggiore superato il limite”

“Penso che con la proposta di 240mila metri quadrati di Cortemaggiore dedicati alla logistica siamo arrivati veramente ad un limite insopportabile per Piacenza e provincia. Con l’aggravante della nascita di un nuovo polo che farebbe capo a Fiorenzuola superiamo largamente qualsiasi provincia italiana”. Lo afferma in una nota Alberto Bettinardi, il segretario del Comitato Regina, schierato contro il progetto di insediamento logistico sul territorio comunale di Gossolengo.

“Non sto a ripetere ciò che è già largamente noto in termini di inquinamento, traffico pesante, occupazione di infima qualità. Purtroppo la legislazione regionale – prosegue – che doveva limitare il consumo di suolo ha introdotto un escamotage che scellerate amministrazioni comunali stanno usando tramite varianti che altro non sono che speculazioni immobiliari a vantaggio di forti interessi economici privati. Tutti aspettavamo con interesse entrata in vigore del nuovo strumento urbanistico (Pug) dal primo gennaio che pone,almeno sulla carta, limiti più severi a questi insediamenti, paradossalmente le cose sembrano peggiorare. Enti locali si rivelano totalmente insensibili a questi scempi vuoi per particolari interessi vuoi per una mancanza ormai eclatante di un minimo di sensibilità al territorio che amministrano e alla qualità della vita dei propri cittadini. La cementificazione sembra sia unica scelta per uno sviluppo economico quando invece l’economia va verso una progressiva e inevitabile digitalizzazione. Stiamo tristemente rivolti con lo sguardo a modelli di sviluppo superati”.

“Ricordo le profetiche parole di Pasolini..lo sviluppo è un termine quantitativo…il progresso a cui dovremmo tendere qualitativo. Abbiamo bisogno di amministratori – conclude Bettinardi – che sappiano coniugare i due termini, ma non se ne scorgono all’orizzonte. Di questo passo e torno alla logistica avremo per forza di cose bisogno di un aumento delle corsie di autostrade e tangenziali e passeremo preziose ore del nostro tempo in fila in auto. Non dovrebbe essere quello che vogliamo ovviamente. Spero che enti, autorità preposte, partiti, associazioni e comitati facciano sentire alta e forte la loro voce. Mi sembra il minimo”.

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