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Baldino: “Nel vecchio ospedale ambulatori e tutti i servizi non medici” foto

Il confronto sul nuovo ospedale nella seduta dell’8 giugno del consiglio comunale. Oltre tre ore di dibattito serrato a Palazzo Mercanti con un solo punto all’ordine del giorno: “Discussione circa le ipotesi di realizzazione del nuovo ospedale e indicazione dell’area su cui ubicarlo, illustrazione delle prospettive di utilizzo dei locali che ospitano attualmente l’ospedale civile”.

In aula per un’audizione il direttore generale dell’azienda sanitaria Luca Baldino. Presenti in consiglio i rappresentati del comitato Amici del Parco della Pertite e anche diversi medici.

Al termine dell’audizione non sono emerse indicazioni esplicite riguardo alla scelta dell’area. Sembra comunque che l’opzione Pertite, nonostante la concomitante manifestazione di protesta del comitato e, nonostante il sindaco Patrizia Barbieri si sia detta intenzionata a rispettare gli impegni presi in campagna elettorale, possa prendere quota all’interno della stessa maggioranza. Proprio su questo tema il centrodestra si interrogherà, lunedì pomeriggio, nel corso di una riunione ad hoc.

AL POSTO DEL VECCHIO OSPEDALE COSA FARE? – Baldino ha illustrato le caratteristiche progettuali di nuovo ospedale, offrendo anche un’ipotesi di utilizzo dell’attuale contenitore, una volta dismesso: far confluire nella struttura oggi esistente tutti i servizi territoriali non ospedalieri, quelli amministrativi, gli ambulatori, alloggi per studenti e foresteria con il servizio farmaceutico dell’azienda sanitaria. In sintesi le funzioni oggi collocate a barriera Milano e in via Anguissola.

Per quanto riguarda le parti antiche del Guglielmo da Saliceto, vincolate dalla Soprintendenza, ha fatto osservare: “Serve un percorso condiviso per definire le sue funzioni, ma le parti del ‘400 possono avere soltanto una vocazione museale”.

PERCHE’ UNO NUOVO? – Perché Piacenza ha bisogno di un nuovo ospedale? Baldino ha risposto così: “L’attuale collocazione e la sua struttura pone problemi logistici. C’è il tema dell’accessibilità fisica, parcheggi, la configurazione a padiglioni pone problemi logistici, che è il problema più grosso. Problemi di spazio, qualità e funzionalità degli stessi.

Il modello di ospedale è cambiato nel corso degli anni, oggi – ha precisato Baldino – c’è un nuovo modello concettuale: a piastra centrale a tre piani, uno interrato, due fuori dalla superficie. È più funzionale della struttura a padiglioni. Il ruolo dell’ospedale di Piacenza non cambierà, è una struttura che serve tutta la rete dei servizi sanitari della provincia”.

LA SOSTENIBILITA’ ECONOMICA – E sul tema della sostenibilità economica del progetto e delle risorse che ancora mancano rispetto ai 100 milioni di euro stanziati dalla Regione, Baldino non ha fornito indicazioni definitive.

Il direttore Ausl ha evidenziato che “il percorso di realizzazione del nuovo ospedale sarà estremamente complesso”. “La definizione della sua fattibilità economico finanziaria richiederà diversi approfondimenti e step. “E’ fondamentale che si riesca a chiudere il cerchio della collocazione della struttura, e alcuni elementi del piano economico sono legati indubbiamente all’area prescelta. Sono inscindibili.

Tra l’altro – ha aggiunto – oggi è impossibile partire con le procedure di realizzazione del nuovo ospedale senza la piena disponibilità di tutte le risorse necessarie e un investimento della portata del nuovo ospedale esce e si distingue dalla gestione finanziaria ordinaria. E comunque l’ospedale vecchio dovrà funzionare perfettamente sino ad un minuto prima del trasferimento dei malati nella struttura nuova”.

barbieri in consiglio comunale

IL DIBATTITO IN AULA NELLA PAGINA SEGUENTE

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